Barack twitta la vittoria alle elezioni: politica e social network vanno a braccetto.

Già durante la propaganda delle elezioni presidenziali negli USA, i social network hanno investito un ruolo fondamentale.

Oggi con la rielezione di Barack Obama alla Presidenza di Stati Uniti Twitter, Facebook, Reddit e Istangram hanno avuto un ruolo fondamentale: “Four more years” questa la frase del Twitt pubblicato dal team di Obama con la foto del tenero abbraccio con la moglie Michelle.

 Quattro anni fa Facebook era un decimo delle dimensioni attuali, eppure, sebbene gli smartphone non fossero così diffusi, Obama aveva già sperimentato le potenzialità dei social network. La differenza è che oggi Facebook e Twitter sono parte integrante della vita delle persone e gran merito della vittoria di Obama deriva dall’aver saputo comunicare attraverso queste nuove piattaforme.

Pregio dell’America oppure il legame politica-social network è così forte anche in Italia?

Secondo Nicola Bonaccini, consulente politico e media trainer,  dipende da come i politici utilizzano queste piattaforme:

 “Ovunque si coinvolgano i cittadini nell’esprimere pensieri, partecipare semplicemente con un click, azzerando gerarchie, strutture e filtri si ottiene un consenso altissimo; in Italia molti politici pensano ai social network come strumenti per lanciare propri slogan alle masse o come esche per i media. Solo chi riesce a creare partecipazione, ad ascoltare tutti può ottenere un vero consenso che poi si rifletta anche in adesione elettorale. Vendola, Renzi, Grillo chiedono spunti, prendono posizioni, lanciano proposte e chiedono aiuto, il Centro Destra è ancora indietro in questo senso anche se politici come Alfano cercano di evitare affermazioni da “talk show” e giri di parole adattando modi e intenzioni allo stile di Facebook”.

Durante le recenti elezioni in Sicilia, ad esempio, la classifica delle citazioni dei candidati sui social network ha rispecchiato il risultato delle urne; con questo non vogliamo attribuire ai social network un potere da chiaroveggenti, ma sicuramente raccolgono discretamente l’opinione pubblica.




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