L’avviso di giacenza è una notifica che ci viene lasciata nella cassetta della posta di casa dal postino che non è riuscito a consegnarci una raccomandata e deve essere ritirata presso l’ufficio postale di riferimento del nostro comune di residenza, visto che c’è bisogno che il destinatario ne prenda visione cosi come richiesto dal mittente. Questa comunicazione che ci viene lasciata nella posta contiene delle informazioni utili per permetterti di conoscere (in anticipo) il contenuto di ciò che poi andremo ritirare nell’ufficio postale di Poste Italiane. Scopriamo come leggerle e dove trovare il codice.
Cosa vuol dire quando ci arriva un avviso di giacenza?
L’avviso di giacenza è a tutti gli effetti una comunicazione (di solito sotto forma di tagliando) da parte del postino che non è riuscito a consegnarci una raccomandata. Ci viene comunicato, in questo tagliando bianco, che non c’era nessuno era in casa e che per ritirare il documento bisogna recarsi presso l’ufficio postale del comune di residenza (di competenza). I documenti rimangono in giacenza per 30 giorni (per le lettere raccomandate) o 180 giorni (per gli atti giudiziari) prima di tornare al mittente. Recandosi in posta entro questi termini, si possono ritirare gli atti. Il ritiro avviene con la presentazione di tale avviso più il documento di identità della persona destinataria dell’atto.
Come faccio a sapere cosa contiene un avviso di giacenza?
L’avviso di giacenza contiene dei documenti. Per farsi un’idea di ciò che andremo a ritirare vengono messi a disposizione dei codici identificativi. In questo modo sarà possibile capire quale tipo di raccomandata si dovrà andare poi a ritirare.
Come capire se l’avviso di giacenza è una multa?
Si può capire se l’avviso è una multa dalle ultime cifre del codice a barre posto sul foglio bianco della notifica. Generalmente, infatti, i codici 76, 77, 78, 79 indicano gli atti giudiziari, multe o comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. In particolare il codice raccomandata 788 viene spesso usato per l’invio di multe, contravvenzioni ed avvisi di pagamento; Ma molto dipende dall’ente che manda la comunicazione.
Quali sono gli atti giudiziari che arrivano per posta?
Il termine atti giudiziari viene utilizzato – nella maggior parte dei casi – per indicare tutti gli atti di un processo civile, penale o amministrativo, i quali vengono redatti da un avvocato o emessi da un giudice, dalla cancelleria di un tribunale, da un ufficiale giudiziario e sono contenuti sempre in una busta di colore verde. In ogni caso per posta può arrivare qualsiasi cosa. Ad esempio:
- Citazione
- Testimonianza ad un processo
- Multe
Cosa succede se non si ritira un avviso di giacenza?
Come detto la giacenza resta presso l’ufficio postale preposto per 30 giorni. Al termine di questi 30 giorni gli atti vengono spediti nuovamente la mittente con la nota che non siete stati reperibili e che non avete ritirato nulla. È importante sottolineare che il “NON RITIRO” non annulla gli effetti – come ad esempio per una multa. Esiste, infatti, una falsa credenza secondo il quale se la raccomandata non viene ritirata, non sia valida. Conviene quindi sempre ritirare il plico o la raccomandata per capire cosa c’è al suo interno. Prendete l’esempio di una multa, c’è la possibilità (per legge) di pagarla in misura ridotta entro i 5 giorni dalla ricezione. Se fate passare troppo tempo per ritirare il documento non potrete più usufruire di tale possibilità
Come capire dal codice di una raccomandata di cosa si tratta? I codici di identificazione
Di seguito alcuni dei codici più conosciuti ed usati per identificare un avviso di giacenza presso l’ufficio postale di Poste Italiane:
Codici 12,13,14,15
I codici 12, 13, 14, 15 (151, 152, 1513, 1514 e 1515) sono identificativi che in genere si usano per “raccomandate semplici”, vale a dire lettere inviate da privati e che non sono “rischiose”.
Codici 63, 65, 630 e 650
I codici 63, 65, 630 e 650 – nella maggior parte dei casi – indicano atti da parte dellistituto pensionistico (inps) o sono per lo più legate al “mondo pensionistico”. Parliamo di accertamenti vari, diffide o notifiche ma anche informazioni legate a visite mediche.
Codici 75, 76, 77, 78, 79
I codici identificati come 75,76,77,78,79 sono per lo più multe o atti giudiziari. Spesso sono comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Codici 608 e 609
In questo caso parliamo di comunicazioni da parte della Pubblica Amministrazione. Un esempio su tutti? L’invio della Carta di Identità.
Codici 612, 614 o 693
I codici 612 614 o 693 riguardano gli istituti di credito (banche o Poste Italiane). In alcuni casi è capitato di vederli anche in comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Codici 613 e 615
I Codici 613 e 615 sono dell’Agenzia delle Entrate. Spesso si tratta di imposte non pagate.
Codice 616
Non avete pagato il bollo dell’auto? Nella maggior parte dei casi il codice 616 individua proprio questa tipologia di comunicazione.
Codici 648, 649, 669.
I codici 649 e 669 potrebbero contenere spedizioni inerenti nuovi bancomat, nuove carte di credito o cose simili, in ogni caso quasi sicuramente si tratta di materiale bancario. In alcuni casi potrebbe trattarsi ancora di richieste di pagamento dell’Agenzia delle Entrate.
Codice 665
La famosa “raccomandata market“, essa indica comunicazioni concernenti sinistri stradali o le assicurazioni in generale. In alcuni casi però la raccomandata market 665 potrebbe essere anche una comunicazione inviata da banche o istituti di credito (ad esempio per duplicato carta o apertura nuovo conto corrente).
Codice 668
Il 668 è il codice che traccia le comunicazioni di natura amministrativa e giurisprudenziale: avvisi di garanzia, mandati di comparizione, citazioni in tribunale, multe stradali ed altre richieste dell’autorità giudiziaria
Codici 670, 671, 689
Questi codici sono un “guaio”, visto che al 100% parliamo di una cartella Equitalia.













