Negli ultimi tempi sta circolando una nuova email di phishing che sfrutta il tema delle presunte violazioni di copyright per ingannare utenti e aziende. Il messaggio si presenta come un avviso legale ufficiale, apparentemente inviato da studi legali o da grandi aziende come Sony Music Italy. Tuttavia, si tratta di una truffa a tutti gli effetti. In questo articolo analizziamo il caso specifico di una mail ricevuta con oggetto: “Avviso di utilizzo non autorizzato di contenuti multimediali protetti da copyright”, proveniente da un mittente sospetto.
Avviso di utilizzo non autorizzato di contenuti multimediali protetti da copyright: come si presenta la mail truffa
La email si presenta con queste caratteristiche:
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Oggetto: “Avviso di utilizzo non autorizzato di contenuti multimediali protetti da copyright”
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Mittente: un indirizzo Gmail anonimo, ad esempio
kdchygrollnessa913@gmail.com -
Testo: firmato da un presunto “Cosimo Altavilla” dello “studio legale E-Lex”, in rappresentanza di Sony Music Italy.
Il messaggio afferma che “sono state rilevate violazioni dei diritti di proprietà intellettuale” e riporta una lista generica di presunte infrazioni, come:
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Streaming non autorizzato di materiali protetti
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Utilizzo commerciale senza licenza
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Distribuzione di contenuti senza i necessari diritti
Tuttavia, non vengono forniti dettagli specifici sul contenuto contestato, né un riferimento preciso a eventuali video, immagini o piattaforme.
Perché si tratta chiaramente di una truffa
Ci sono numerosi indizi che dimostrano l’inautenticità della comunicazione:
Mittente non ufficiale
Un vero studio legale o una grande casa discografica non utilizzerebbe mai un indirizzo Gmail generico. Comunicazioni ufficiali avvengono attraverso domini aziendali certificati (@e-lex.it, @sonymusic.com, etc.) o tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).
Mancanza di dettagli
Un avviso formale per violazione di copyright deve contenere informazioni specifiche e verificabili: quali contenuti sono stati violati, dove sono stati pubblicati, e quando. L’assenza di questi dati è un chiaro segnale di truffa.
Linguaggio generico e allarmistico
Le accuse come “utilizzo commerciale” o “streaming non autorizzato” sono usate per spaventare e indurre la vittima ad agire d’impulso. In un vero procedimento, il tono sarebbe molto più tecnico e dettagliato.
Nessuna procedura legale corretta
Se davvero ci fosse una violazione, riceveresti una diffida formale tramite PEC o raccomandata, con indicazioni precise su come procedere e tempistiche ufficiali.
Cosa fare se ricevi una mail simile
Se ricevi una comunicazione di questo tipo:
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Non rispondere alla mail.
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Non cliccare su link o scaricare allegati.
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Segnala l’email come phishing tramite il tuo provider.
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Cancella il messaggio.
Se hai dubbi sulla possibile autenticità, puoi sempre contattare direttamente lo studio legale o l’azienda citata, utilizzando canali ufficiali e mai rispondendo al messaggio ricevuto.












