Arriva in Italia la firma biometrica e la sperimenta una banca!

Immaginate una qualsiasi operazione in banca e le milioni di firme da apporre, i documenti, la carta; ora sostituite il foglio con un tablet, la biro con una penna elettronica ed il gioco è fatto.

La Banca Popolare di Milano sarà infatti il primo istituto bancario a ricorrere alla firma biometrica: questo sistema innanzitutto aumenta la sicurezza nelle operazioni in quanto garantisce l’identificazione del firmatario e la sua connessione univoca alla firma. Non solo quindi la grafia, ma anche la pressione, la velocità di scrittura, il ritmo della firma sono le caratteristiche che il sistema registra per rendere la firma unica e univoca; tutti i dati raccolti all’atto della firma vengono poi nel vettore grafometrico che viene crittografato con chiave segreta.

Questa è custodita da un notaio in acconto di garanzia e senza l’intervento del cliente nemmeno la banca può accedervi.

Dopo aver ricevuto l’ok dal Garante per la Privacy la Banca Popolare di Milano ha iniziato la sperimentazione del servizio attivandolo su 13 filiali, secondo l’aggiornamento al 31 luglio; ecco come ha commentato l’innovazione Paolo Cordella, capo Direzione Mercato di BPM:

La soluzione di BPM non prevede l’analisi biometrica della firma apposta su appositi signature pad, bensì la “cattura” e la registrazione sicura e a norma dei dati per un eventuale utilizzo da parte dei periti grafometrici in sede di contestazione legale. La firma apposta sul tablet viene salvata sul documento e ne forma parte integrante andando a costituire un unico PDF salvato come originale digitale. I dati biometrici non sono riproducibili, mentre il documento informatico può essere riprodotto ogniqualvolta sia necessario/richiesto.

 




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