Arrestato stupratore grazie all'app "Trova mio iPhone"

E’ proprio il caso di dirlo: quando la tecnologia rappresenta un mezzo efficace per ottenere giustizia.

E’ accaduto a Londra, nel distretto di Forest Hill: una ragazza di vent’anni a causa del forte caldo, aveva lasciato la finestra della sua camera spalancata e durante la notte è stata svegliata dalla presenza di un uomo che ha tentato di violentarla. La ragazza ha iniziato ad urlare mettendo in fuga il malintenzionato, che, prima di uscire di nuovo dalla finestra, ha deciso di portare con se l’iPhone.

Quello che lo stupratore ha ignorato è che sull’iPhone fosse attivata la funzione “Trova il mio iPhone” che ha consentito alla polizia di acciuffare il criminale a Brixton e di arrestarlo.

Al di là della vittoria della giustizia, l’episodio che fortunatamente ha avuto un lieto fine, mostra l’utilità di queste applicazioni: oltre a quella nominata, che è installata di Default sugli smartphone Apple, ci sono altre applicazioni, anche a pagamento che svolgono le stesse funzioni.

Giusto per nominarne qualcuna GadgetTrak oppure Wheres My Droid (per dispositivi Android): queste applicazioni sfruttano i dati forniti da GPS, Wi-Fi e cella telefonica per ottenere una localizzazione precisa del dispositivo.




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