Secondi i dati pubblicati da Sensor Tower (il miglior tool di App Store Optimization in circolazione – cioè l’insieme di attività che si svolgono per migliorare la visibilità di un’app all’interno di un App Store qualsiasi) ci potrebbe essere presto una possibile “App-pocalypse”: 187.000 applicazioni che attualmente sono pubblicate nello store della casa di cupertino rischiano di non poter essere più utilizzate con l’arrivo di iOS 11.
Per quale? Semplice, il mancato supporto ai processori 64-bit.
Questo significa che, con iOS 11, non sarà più possibile avviare tali app, almeno fin quando chi ha sviluppato quell’app non si adeguerà ad iOS 11
Sebbene il primo device “compatibile” con il 64 bit sia stato lanciato nel “lontano” nel 2013, Apple non ha sollecitato più di tanto le software house produttrici di App ad adeguarsi prima del 2015, di conseguenza molte app rimaste ai 32 potrebbero essere sfuggite dalle rilevazioni della società d’analisi.
Apple avvisa utenti
Già su iOS 10, quando lanciamo app che supportano solo i 32-bit, veniamo informati sul rischio che quell’applicazione “potrebbe non funzionare con le versioni future di iOS“
Certo, mancano diversi mesi alla presentazione di iOS 11 e quindi non è un allarme che va considerato a stretto giro e va considerato anche un altro aspetto: la futura eliminazione dovrebbe di queste applicazioni dovrebbe coinvolgere “titoli” ormai in disuso o, ancora, app letteralmente abbandonate al loro destino dagli stessi sviluppatori e quindi abbandonate anche dagli utilizzatori finali
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