Gli anonymous questa volta sembrano proprio non esser d’accordo tra di loro sull’attacco al blog di beppe grillo! Vi è la conferma dell’attacco tramite Twitter «L’attacco è vero, c’è un comunicato sul blog del movimento Italiano», recita uno dei cyberattivisti, che pure critica la scelta del movimento.
Poi arriva anche una semi-smentita direttamente dal blog anomymous:
L’attacco di oggi è stato effettuato da una cellula AnonOps, server irc in cui si riuniscono vari coordinatori. Una cellula specializzata in botnet ha utilizzato i mezzi a sua disposizione per oscurare il sito beppegrillo.it. Il blog anonymous e’ amministrato da molti coordinatori, ognuno ha potere di postare cio’ che ritiene importante, informando in tempo, se e’ possibile, le altre cellule o coordinatori AnonOps. Ricordiamo che AnonOps non e’ Anonymous, ma una rete dove gli Anonymous si organizzano e comunicano da svariati anni. I 700+ commenti e il resto dei commenti sono stati cancellati per ovvi motivi: cancellando i post anche i commenti vengono cancellati. La cellula operante e’ stata momentaneamente esclusa dall’amministrazione del blog, fino a quando l’intera comunita’ (quindi anche chi ha commentato i post dell’attacco) potra’ decidere la legittimita’ dell’attacco con un sondaggio. Mendax
L’attacco al blog, non essendo stato condiviso da tutti, ha determinato una frattura interna al gruppo.
Uno dei membri anonymus dichiara su twitter:
Il gesto è contro uno dei principi che ci siamo posti all’inizio di questa avventura con i gruppi internazionali: cioè non attaccare media/blog», quindi di conseguenza chi l’ha fatto non ha rispettato questa regola condivisa comunemente e ha solamente rovinato la reputazione di qualcosa più grande e profondo di un semplice attacco Ddos. Con questa penso che sia chiaro. Ora scrivete quello che volete. Cioè, scrivete quello che vi dicono di scrivere», conclude, rivolto a chi ha negato la paternità di Anonymous nel cyberattacco.
Speriamo che rinasca un nuovo Anonymous (in Italia), che riesca a farsi notare per qualcosa di più profondo, in fondo tutti siamo Anonymous e chiunque può fare la propria parte, ricordandosi che non è un gruppo individualista, che ci sono dei valori da rispettare, come in tutte le cose», si legge in uno dei blog del gruppo.
Che ne pensate?






