Anonymous: attacco al ministero degli interni

A quanto pare, anche dopo gli arresti di alcuni vertici dell’organizzazione, Anonymous fa parlare ancora di se reagendo contro, a loro parere, alle ingiustizie. Dopo una serie di attacchi a sindacati di polizia stavolta è stato preso di mira il Ministero degli Interni.

Sarebbero stati sottratti e pubblicati circa 600 MB di dati trafugati dai server di Stato. Nei file sottratti al Ministero, apparsi sul blog ufficiale di Anonymous Italia e “fisicamente” pubblicati sul sito web Anonfiles.com, vi sarebbe anche materiale riservato, con informazioni confidenziali e dati sensibili.

Alcuni dei file pubblicati risalgono a pochi giorni fa, a dimostrazione che l’intrusione sia davvero avvenuta di recente. Non è chiaro al momento quale vulnerabilità sia stata sfruttata per penetrare nei computer del Ministero dell’Interno, quel che invece è lampante è la voglia di vendetta del gruppo di attivisti che sul blog hanno scritto:
 

“Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: siamo ancora qui, più infuriati che mai.
Per dimostrarvi che non siete inviolabili.
Per vendicare i fratelli caduti nelle mani del vostro deplorevole apparato repressivo.
Per smascherare ciò che nascondono i tentacoli del potere.
Per commemorare le vittime di Stato: quelle di ieri, di oggi”

In totale i file pubblicati sono 9, tre di esempio di dimensioni ridotte, e 6 più corposi, ognuno di circa 100MB.

Il materiale contenuto, da una veloce analisi, sembra effettivamente essere documentazione interna e file appartenenti a dipendenti del Ministero dell’Interno, ma la conferma o smentita dell’intrusione da parte di Anonymous potrà avvenire solo da parte del Ministero.




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