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Android 17: quali smartphone riceveranno l’aggiornamento

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Android 17 è atteso in versione stabile per giugno 2026 e, come sempre, la domanda è una sola: quali smartphone lo riceveranno davvero? La risposta non è uguale per tutti, perché dipende da produttore, anno di uscita e politica di aggiornamento.

In linea generale, i dispositivi lanciati nel 2024 o più recenti hanno buone probabilità di essere compatibili con Android 17. Ma ci sono eccezioni importanti, e in alcuni casi le scelte dei marchi fanno davvero la differenza tra un acquisto longevo e uno già vicino alla fine del supporto.

Android 17 e gli smartphone compatibili: i modelli più probabili

Tra i primi a ricevere Android 17 ci saranno, come sempre, i Pixel. Google continua a garantire il rilascio più rapido in assoluto e la lista dei dispositivi compatibili parte dal Pixel 6: chi possiede un modello di quella generazione o successivo dovrebbe essere al sicuro.

Anche Samsung resta tra i produttori più affidabili sul fronte software. La casa coreana offre sette anni di aggiornamenti Android sui modelli di fascia alta e sei anni su molti mid-range. Per la serie Galaxy S, il riferimento utile è il Galaxy S23 e successivi; per la serie A, il confine si sposta al Galaxy A24 e oltre. In pratica, gran parte della gamma recente riceverà Android 17 senza sorprese.

Molto interessante anche la posizione di Nothing, che sta costruendo una reputazione solida proprio sulla longevità software. Il marchio promette almeno tre aggiornamenti Android anche sugli entry-level, e quasi tutta la gamma attuale dovrebbe arrivare ad Android 17. È una scelta che rende i suoi modelli particolarmente sensati per chi cerca un buon equilibrio tra prezzo e supporto nel tempo.

OnePlus, OPPO e vivo: supporto buono, ma con differenze

La situazione di OnePlus è discreta, anche se non brillante come in passato. La maggior parte dei dispositivi usciti negli ultimi tre anni riceverà Android 17, con un rollout che storicamente arriva poco dopo quello di Google. Il motivo è semplice: il software è ormai molto vicino a ColorOS, quindi l’adattamento richiede meno tempo rispetto al passato.

Per OPPO e vivo il quadro è in miglioramento. OPPO garantisce cinque aggiornamenti Android sui top di gamma e la stessa politica vale anche per la serie Reno 15. vivo, invece, promette cinque anni per i modelli X300 e quattro anni per i mid-range come i V70. In entrambi i casi, la lista dei telefoni compatibili con Android 17 è ampia e più rassicurante rispetto a qualche anno fa.

I casi più critici: Motorola e Xiaomi

Non tutti i brand però si comportano allo stesso modo. Motorola ha fatto passi avanti, ma resta ancora indietro rispetto ai migliori. Il nuovo Razr Fold 2026 promette sette anni di aggiornamenti, mentre gli altri Razr 2026 si fermano a tre. Il problema più evidente resta la serie Moto G, dove uno o due aggiornamenti di sistema garantiti spesso non bastano per arrivare ad Android 17.

La situazione più delicata è però quella di Xiaomi, che continua a essere tra i produttori meno lineari nella gestione degli update. Alcuni modelli vengono lanciati con versioni di Android già datate, riducendo di fatto il ciclo di vita utile. È il caso, per esempio, del Redmi Note 13 Pro+, uscito con Android 13 e destinato a non vedere Android 17. La stessa logica si è vista anche su altri modelli recenti della linea Redmi.

In conclusione, la frammentazione di Android nel 2026 è ancora un tema reale. E scegliere uno smartphone non significa guardare solo processore, fotocamera o batteria: la politica degli aggiornamenti conta almeno quanto le specifiche tecniche. Un telefono con cinque anni di supporto può valere molto più di un modello potente ma abbandonato presto dal produttore.

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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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