Alcuni miti da sfatare su Windows

Tra gli utenti di Microsoft Windows circolano innumerevoli teorie, miti e leggende, molte di queste si basano su ipotesi obsolete e fuori luogo. Cerchiamo di analizzare quelle più comuni e dire se sono vere o false.

Un disco pieno di file rallenta il PC?

Più dati sono memorizzati sul disco rigido, più lento sarà il computer. Vero! Tuttavia questo accade soltanto se lo spazio rimanente è così poco da rendere difficile la scrittura di nuovi dati. Se lo spazio libero supera almeno il 10%, il numero di immagini o video già memorizzatti non avrà alcuna influenza negativa sulle prestazioni.

Bisognerebbe invece far attenzione a non installare troppi programmi inutili, che spesso eseguono processi in background anche se non avviati, rischiando di rallenta re notevolmente il computer.

Windows Spia gli utenti?

Windows è pieno di sistemi di “sniffing” che monitorano l’utente ad ogni passo e inviano continuamente dati a Microsoft. Vero! Che Windows sia affamato di dati non è una leggenda, ma la pura verità.

Rispetto ai predecessori, Windows 10, l’ultimo nato in casa Microsoft raccoglie molti più dati dell’utente, anche se riserva a quest’ultimo la possibilità di limitarne utilizzo. A meno che non abbiate necessità di servizi come l’assistente Cortana, rinunciando ai servizi cloud potrete bloccare l’invio di molti dati, inoltre, utilizzando le corrette impostazioni si può limitare quello che viene “sniffato” da Windows 10. Se trovate noioso pasticciare con le impostazioni, potete usare DoNotSpy10.

Con il Creators Update qualcosa è stata migliorata, ad esempio, eliminando l’impostazione veloce delle opzioni di Windows.

Bisogna ripulire il registro di sistema?

Le voci relative ad impostazioni e servizi inutili o non corrette nel Registro di sistema ne aumentano inutilmente le dimensioni. Per migliorare le prestazioni e la stabilità del sistema gli utenti di Windows dovrebbero pulire regolarmente il Registro di sistema con speciali programmi.

Falso! La dimensione del registro è sempre piuttosto contenuta e comunque Windows non lo carica interamente in memoria, limitandosi alle sole voci richieste al momento. Questo fa sì che, in pratica, anche se sono presenti centinaia di riferimenti non più validi l’impatto sulle prestazioni sia nullo, rendendo completamente inutile l’uso di strumenti per pulire il Registro di sistema.

Tuttavia, pulire il registro eliminando le voci obsolete può essere utile quando un programma, ad esempio, un antivirus, rifiuta di installarsi perché trova tracce di un altro programma simile nel registro.

Attenzione però: solo gli utenti esperti dovrebbero metter mani ad esso, altrimenti si rischia di creare seri problemi a Windows.

Antivirus e riduzione prestazioni

Chi utilizza un PC ormai datato non dovrebbe installare un’antivirus, perché questo potrebbe rallentare eccessivamente il computer. Falso! È vero che gli antivirus consumano del tempo CPU per eseguire la scansione in tempo reale dei file, ma in realtà offrono anche una protezione preventiva contro i malware.

Il sistema di protezione integrato in Windows 10, tuttavia, si attiva solo se non si installa nessun altro software di protezione. Questa protezione antivirus di base offerta da Microsoft, però, si rivela anche piuttosto esosa in termini di risorse del sistema.

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Password di Windows sicura

La password di Windows impedisce in modo affidabile a terzi di ottenere I’ accesso non autorizzato al PC. Falso! La password di Windows è sicuramente meglio di niente, ma fornisce una protezione troppo semplice, che può essere facilmente bypassata da utenti esperti.

Ad esempio, basta un CD con L,inux per awiare il computer senza caricare Windows e accedere ai vostri file privati. In base alla versione di Windows, è possibile azzerare completamente la protezione offerta dalla password.

Una semplice contromisura è la disabilitazione da BIOS dell’ awio da supporti esterni, così si obbliga l’utente ad awiare il PC dal disco rigido.

Ovviamente è importante proteggere anche l’accesso al BIOS stesso, per cui va impostata anche una password per accedere ad esso.

Vale anche la pena ricordare che Windows 8 e Windows 1 O !proteggono gli account utente con password gestite online invece che offline, rendendo ancor più difficile la vita agli hacker che volessero violare il computer.




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