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Al via la piattaforma contro la pirateria e il pezzotto: come funziona e cosa rischiano gli utenti

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Nel 2024 entrerà in vigore il nuovo sistema messo in piedi dal Governo (in collaborazione con la Lega Calcio Serie A) per contrastare l’utilizzo di piattaforme streaming illegali volte a guardare eventi sportivi: il classico Iptv tanto per intenderci. Come funziona la piattaforma contro la pirateria ed il pezzotto? Vediamo di capirci qualcosa in più.

Il pezzotto, un giro d’affari milionario

Ad oggi – secondo le varie stime – ci sono in Italia circa 3 milioni di abbonati alle iptv illegali. Un fenomeno in continua espansione che non riguarda soltanto i giovanissimi ma u un pò tutte le età. Per il mondo del calcio (e non solo, visto che queste piattaforme spesso forniscono anche serie tv di Netflix, Prime etc) – stando sempre ad alcune stime – ammontano a circa 350 milioni di euro.

Le Iptv nel 2017 erano 14,7 milioni, lo scorso anno 41. Una crescita esponenziale del 178% in 5 anni con numeri sempre al rialzo anno per anno che ha spinto il Governo ad agire in modo netto per contrastare il fenomeno.

Dopo una breve introduzione, vediamo a questo punto come funzionerà la nuova piattaforma anti pezzotto.

Piattaforma anti pezzotto: come funziona

L’Agcom nei prossimi giorni avvierà i test sulla piattaforma che si ripromette di bloccare le Iptv illegali. In maniera pratica la nuova piattaforma bloccherà gli indirizzi Ip illegali entro 30 minuti dalla loro individuazione. Non solo, permetterà anche alle autorità di risalire agli utenti che usano il servizio, e la cosa più importante che è importante segnalare è che sarà possibile bloccare l’indirizzo IP senza necessità di contraddittorio con il titolare.

Questo è un grande passo in avanti, considerato che in precedenza potevano passare anche 24-48 ore prima dell’oscuramento dei siti web.

E’ arrivata la svolta contro la pirateria?

Sembra essere arrivata ad una svolta la battaglia contro i siti che mandano in onda contenuti, soprattutto sportivi, in modo illegale. La prima ad essere molto soddisfatta della novità è Dazn, la piattaforma legale di streaming che manda in onda tutte le gare di Serie A e non solo.

«La pirateria non può più essere considerata un positivo fenomeno di costume. Bisogna promuovere una cultura a tutela dei consumatori che faccia capire i seri pericoli in cui incorre chi guarda un contenuto in maniera illecita», dicono dai vertici.

Cosa rischiano gli utenti

Multe previste sia per chi fornisce il servizio illegale sia per chi ne usufruisce. Chi trasmette illegalmente partite di calcio, incontri sportivi, film e serie TV dovrà pagare una multa, può arrivare fino a 15.000 euro, e rischia anche una condanna penale, da 6 mesi a 3 anni di carcere. Le sanzioni per i consumatori possono arrivare fino a 5.000 euro se l’utente guarda “quantità notevoli di opere o materiali protetti”.

Voi cosa ne pensate? Funzionerà e bloccherà tutto? O gli autori del “pezzotto” riusciranno a trovare delle contromisure? Staremo a vedere.

Quando si parte?

Il 31 gennaio 2024 sembra essere la data dichiarata dalle autorità, dopo un primo slittamento di Dicembre.

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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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