Agenzia delle entrate: dall’esame dei dati e dei versamenti relativi alla Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva | Truffa

Comunicazioni liquidazioni IVA: mentre l’Agenzia delle Entrate manda le pec “reali” i cybercriminali hanno pensato bene di inserirsi e truffare gli utenti

Circola in questi giorni per posta elettronica una truffa molto pericolosa che tira in ballo l’agenzia delle entrate. La truffa, come detto, avviene tramite una mail inviata nella nostra casella di posta elettronica e la particolarità, questa volta, è che la mail fa riferimento ad un vero messaggio dell’agenzia delle entrate.

In questo periodo, infatti, l’Agenzia delle Entrate manda le pec per comunicare i mancati pagamenti. Si tratta di un avviso automatico, peraltro già inviato a luglio per le comunicazioni trimestrali IVA relative al primo trimestre. Abbiamo parlato di PEC(posta certificata) e non di email “normali” come avviene nel caso della truffa.

Ecco cosa dice la mail inviata dai truffatori:

Direzione Centrale Gestione Tributi

Gentile contribuente,
dallesame dei dati e dei versamenti relativi alla Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva, da lei presentata per il II trimestre 2017, sono emerse alcune incoerenze.
Le informazioni sulle incongruenze riscontrate sono disponibili nell’allegato a questa email.
La presente e-mail stata generata automaticamente, pertanto la preghiamo di non rispondere a questo indirizzo di posta elettronica.

Come riconoscere la truffa dalla comunicazione reale?

Beh, ci sono delle cose che i cybercriminali non possono nascondere. Una di queste è certamente il mittente. Fateci caso, nel nome hanno inserito assistenzaweb@agenziaentrate.it ma nella mail di riferimento compare un dominio praticamente sconosciuto: <messages@mailagenziaentrate55.top> oppure <mailagenziaentrate41.top>.

Un altro aspetto fondamentale di tutta questa questione è che l’agenzia delle entrate vi scrive sempre tramite posta cerficiata (PEC) proprio perchè conosce i tentativi di truffa che ci sono ogni giorno in rete e per questo motivo cerca di tutelarvi.

Se avete il dubbio magari recatevi direttamente nella sezione dedicata – “L’Agenzia scrive” – del cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate dal sito web. Eccovi il link. Oppure, in alternativa, chiedete al vostro commercialista o consulente di fiducia.

Come sempre avviene in questi casi nella mail truffa c’è il “solito” allegato word contenente un virus e se aperto potrebbe causare seri danni al vostro PC.

Prestate sempre massima attenzione a ciò che fate amici!




Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.