Nel nuovo Osservatorio sulle comunicazioni di AGCOM relativo al primo trimestre 2026 emerge un quadro in evoluzione per il mercato delle connessioni domestiche. Le linee in fibra continua a crescere, la velocità media migliora e, allo stesso tempo, cambiano gli equilibri tra i principali operatori. Il dato più significativo riguarda la diffusione delle connessioni più performanti: aumentano gli accessi FTTH e sale la quota delle linee con velocità almeno pari a 100 Mbps. Rimane però ancora forte la presenza della FTTC, che conserva la prima posizione tra le tecnologie di rete fissa.
AGCOM e la crescita delle linee FTTH nel mercato italiano
A marzo 2026 le linee su rete fissa in Italia sono circa 20,45 milioni, un volume sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente, ma in lieve calo se confrontato con dicembre 2025. Dentro questo scenario, la tecnologia FTTC resta ancora la più diffusa con una quota del 39,7%, anche se il suo peso continua a ridursi nel tempo.
Le linee FTTH raggiungono invece il 36,1% del totale, con un incremento di 309.000 unità. È un risultato importante perché conferma la progressiva transizione verso connessioni in fibra ottica pura, più adatte a sostenere traffico intenso, streaming in alta definizione, gaming online e utilizzo simultaneo su più dispositivi.
Seguono le linee FWA, che rappresentano il 13,3% del totale, mentre le connessioni in rame scendono al 10,2%. Restano marginali quelle satellitari, pari a circa 80.000 accessi. Nel complesso, le linee a banda larga e ultralarga arrivano a circa 19,37 milioni, in crescita rispetto ai 19,31 milioni del dicembre precedente.
Velocità di connessione in aumento, con più accessi oltre 1 Gbps
Un altro passaggio rilevante del rapporto AGCOM riguarda le prestazioni delle reti. La quota delle linee con velocità pari o superiore a 100 Mbps è salita dal 63,4% di marzo 2022 all’85,1% di marzo 2026. Ancora più netto l’aumento delle connessioni oltre 1 Gbps, passate dal 13,7% al 37,6% nello stesso periodo.
Questi numeri indicano che il mercato italiano sta gradualmente lasciandosi alle spalle le connessioni meno performanti. La spinta verso la fibra e le soluzioni ultraveloci non riguarda solo i grandi centri urbani, ma si sta estendendo anche ad aree in cui fino a poco tempo fa le alternative erano più limitate. Per gli utenti, il beneficio è evidente: tempi di risposta più rapidi, maggiore stabilità e una migliore esperienza nell’uso quotidiano della rete.
TIM resta leader, ma avanzano i concorrenti e gli operatori minori
Sul fronte della competizione commerciale, TIM mantiene la leadership tra gli operatori che offrono connettività a banda larga e ultralarga, con una quota del 32,6%. Rispetto a marzo 2025, però, registra una flessione dell’1,4%, segnale di un mercato sempre più contendibile.
In seconda posizione si colloca Fastweb + Vodafone con il 28,7%, in calo dell’1%. Wind Tre segue al terzo posto con il 14,7%, sostanzialmente stabile. Crescono invece Sky Italia e Iliad, rispettivamente dello 0,6% e dello 0,7%, mentre il miglior risultato arriva dagli operatori minori, che guadagnano complessivamente l’1,5% e raggiungono una quota del 10,5%.
Il quadro che emerge è quello di utenti più attenti al rapporto tra prezzo e qualità del servizio, probabilmente anche per effetto dei rincari registrati negli ultimi mesi. La ricerca di soluzioni alternative, spesso più economiche, sembra premiare in particolare i player più piccoli. TIM resta leader nel segmento FTTC, mentre Fastweb + Vodafone guida quello FTTH, confermando una specializzazione sempre più marcata tra le offerte sul mercato.







