Addio contanti, italia pronta al mobile payment?

 Secondo uno studio dell’Osservatorio Nfc & Mobile payment del Politecnico di Milano l’utilizzo dei cellulari per effettuare i pagamenti online nel 2012 è cresciuto globalmente del 30%.

A favorire questo incremento l’aumento del Mobile Remote Commerce, ossia agli acquisti online che implicano anche l’uso del cellulare in una o più fasi a cui si è aggiunta la possibilità di effettuare i pagamenti di parcheggi, biglietti di mezzi pubblici e ztl.

L’affermazione totale dello smartphone come strumento di pagamento è strettamente legata al Mobile Proximity Payment, ovvero la possibilità di usare lo smartphone come carta di credito mediante l’uso delle cosiddette Sim Nfc (Near Field Communication).
Lo scorso ottobre,  Telecom Italia , Vodafone, Wind, H3g e Poste Mobile hanno siglato un accordo che ha favorito la realizzazione di una piattaforma comune dedicata al pagamento.

Così l’Osservatorio ha ipotizzato che nel 2016 gli utenti che pagheranno con Mobile Proximity Payment oscilleranno tra 6 e 10,3 milioni, a fronte di un parco cellulari Nfc medio da 25 milioni di unità, mentre gli esercenti con Pos Nfc saranno compresi tra i 405.000 e 610.000.

Una nuova era in arrivo.




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