L’account ufficiale di Microsoft su X è finito nel mirino dei cybercriminali, che lo hanno sfruttato per lanciare una truffa in stile pump-and-dump legata a una falsa criptovaluta. Per alcuni minuti, i follower hanno visto comparire messaggi del tutto estranei all’azienda di Redmond, seguiti persino da un post di scuse che però non proveniva davvero dal colosso tecnologico.
La vicenda ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza dei profili social verificati, spesso considerati affidabili proprio perché associati a marchi noti. In questo caso, gli attaccanti hanno approfittato della visibilità di un account con oltre 13 milioni di follower per cercare di dare credibilità a un’operazione fraudolenta legata alle crypto.
Account Microsoft su X e truffa crypto: cosa è successo
Secondo quanto ricostruito, l’account di Microsoft su X è stato compromesso giovedì sera da ignoti cybercriminali. Il primo contenuto pubblicato era un repost dell’account Clippy (@clippymsftcto), con un messaggio che prometteva il ritorno del celebre assistente di Office al raggiungimento di 500.000 like. Poco dopo, l’account è stato sospeso, ma ne è comparso un altro, @ClippyMSFT, che spingeva una falsa criptovaluta chiamata $Clippy.
Il dettaglio più insidioso riguardava il presunto collegamento tra il token e le azioni Microsoft, un espediente studiato per sembrare più credibile agli utenti meno attenti. In parallelo, gli attaccanti hanno pubblicato anche un falso messaggio di scuse nel quale si affermava che Microsoft non supporta né sponsorizza criptovalute o token digitali. Un portavoce dell’azienda ha poi confermato che entrambi i contenuti erano completamente falsi.
La risposta dell’azienda e la messa in sicurezza dell’account
Microsoft ha spiegato di aver confermato un accesso non autorizzato al proprio account su X, precisando che alcuni post pubblicati non provenivano in alcun modo dall’azienda. Dopo essersi accorta dell’incidente, la società ha messo in sicurezza il profilo e rimosso i messaggi non autorizzati, avviando anche ulteriori verifiche sulle circostanze dell’attacco.
Si tratta di un episodio che mostra quanto possa essere rapido e dannoso il compromesso di un account social molto seguito. Basta un breve intervallo di controllo perso per trasformare un profilo istituzionale in uno strumento di propaganda fraudolenta, soprattutto quando il tema coinvolge criptovalute e promesse di guadagno facile.
Perché le truffe crypto sui social continuano a funzionare
Le truffe crypto su X non sono una novità: i cybercriminali imitano aziende, personaggi pubblici e progetti reali per indurre gli utenti a cliccare, collegare wallet o investire in asset inesistenti. Anche in passato Microsoft aveva già subito un episodio simile con il suo account in India, segno che questi attacchi restano frequenti e difficili da arginare del tutto.
Il caso dimostra inoltre quanto sia importante diffidare dei post improvvisi che promettono ricompense, lanci esclusivi o token collegati a brand famosi. Quando un contenuto appare inatteso, soprattutto se riguarda crypto o wallet digitali, conviene sempre verificare la fonte ufficiale prima di interagire. In situazioni come questa, la prudenza è spesso la difesa migliore contro perdite economiche e furti di dati.
