Abolite le tariffe a 28 giorni su linea fissa

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agcom

Colpo a sorpresa e a nostro favore direi da parte dell’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) sulle offerte degli operatori: l’ente ha abolito a marzo quelle di durata 28 giorni su rete fissa.

Agcom: abolire tariffe a 28 giorni

Tutti gli operatori erano passati (Wind, Vodafone) o stavano per passare (TIM, Fastweb) a questo tipo di tariffazione, abbandonando quella mensile.

Agcom, però, ha stabilito che su rete fissa (telefono e/o Internet) ci possono essere solo canoni mensili. Quelli a 28 giorni sono poco trasparenti per gli utenti e secondo l’agcom causano un rincaro del 8,6 per cento sul prezzo.

Su cellulare gli  operatori possono continuare a tariffare ogni 28 giorni (come fanno ormai quasi tutti) ma devono mandare un SMS di avviso agli utenti a ogni addebito, e non tutti lo fanno.

Nella delibera l’agcom precisa che:

Si ritiene opportuno, confermando anche in questo caso l’opzione sottoposta a consultazione pubblica, prevedere un parametro temporale certo per il rinnovo delle offerte/fatturazione, che renda effettiva la libertà di scelta degli utenti e consenta anche un agevole controllo dei consumi e della spesa, individuato su base mensile o suoi multipli (applicabile, per le medesime ragioni di tutela degli utenti, anche in caso di offerte bundle fisso/mobile).

e da 90 giorni agli operatori per adeguarsi (sino a fine giugno).

Asstel non ci sta

L’associazione degli operatori Asstel, fa sapere in una nota, che:

Agcom non ha il potere di disciplinare il contenuto dei rapporti contrattuali fra operatori telefonici e clienti, quale ad esempio la durata di rinnovo e dei cicli di fatturazione, ma può soltanto intervenire a tutela della clientela in materia di trasparenza informativa.

Sul tema è intervenuto di recente anche il Tar del Lazio ribadendo la piena legittimità da parte degli operatori di introdurre modifiche unilaterali al contratto, fatto salvo il diritto di recesso del cliente in caso di mancata accettazione delle modifiche stesse.

Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime settimane, ma indubbiamente la questione è spinosa e sarà sicuramente oggetto di altre polemiche, sia da parte dei clienti che degli operatori.

I principi e le motivazioni delle parti in causa saranno discussi in tribunale, ed è probabile che possano passare diversi mesi prima di una conferma definitiva.

Speriamo che ci siano novità importanti per noi consumatori, che è quello che conta di più alla fine!


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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