Abbonamenti truffa via smartphone, occhio alle sorprese

Attenzione alle finestre «nascoste». Molti neppure se ne accorgono e navigando attivano un abbonamento sul proprio smartphone. Basta sfiorare lo schermo con le dita, cliccare su una minuscola finestra (che appare per pochi secondi e poi scompare) per dare il proprio consenso ad aderire alla proposta: al costo 5 euro e 9 centesimi a settimana si accede ad un sito di informazione, come si legge nel messaggio inviato dalla società che si occupa del servizio, che allega anche il link per poter disattivare l’abbonamento.

I soldi vengono immediatamente scalati dal credito e, data l’esigua perdita, parecchi utenti disdicono subito il servizio senza reclamare l’importo già incassato dalla società.

Purtroppo questa cattiva usanza è una sorta di truffa che i nostri operatori telefonici avallano. Dovrebbero chiederci almeno il consenso all’attivazione ma, almeno per alcuni operatori, ciò non avviene.

C’è anche chi, per principio, sentendosi raggirato si rivolge alla polizia postale. Di truffa vera e propria, tuttavia, non si può parlare, come evidenziano gli esperti: per accedere al servizio a pagamento è necessario infatti un click, che a volte appare all’utente proprio nella schermata di chiusura della proposta commerciale; pensando di chiudere la pagina, si attiva l’abbondamento senza rendersene conto.

Alla polizia postale arrivano in media una decina di segnalazioni al mese

Attenzione a quando navigate




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