Quando parliamo di backup dei dati, pensiamo che questa sia una prassi anche fra gli utenti meno esperti, poiché è il modo più sicuro per proteggere i dati presenti sui device che usiamo giornalmente (smartphone, pc, tablet), eppure non è così.
Secondo una recente statistica, infatti, solo il 18% degli italiani effettua il backup almeno una volta al mese e, allo stesso tempo, l’84% degli intervistati dichiara di aver perso i dati almeno una volta nella vita.
Per questo il servizio di recupero dati, eseguito da aziende specializzate come Recovery Data, è la soluzione più efficace per rientrare in possesso dei file più importanti archiviati sui dispositivi che usiamo di più, come foto, video, documenti, password e mail.
L’importanza di fare il backup periodicamente
Il backup è una copia di file o database (fisici o virtuali) che viene ospitata su un device esterno (come un hard disk) o tramite un servizio di cloud storage. Grazie alla copia di file, applicazioni e sistemi, il backup consente di recuperare i dati persi e di ripristinare la situazione precedente al guasto o all’evento di altra natura che ha causato la perdita.
Ciò significa che la frequenza del backup deve essere tanto maggiore quanto sono importanti i dati da preservare.
Le principali cause della perdita, come riassunto nell’infografica “Quanto spesso lo fai? (Il backup)” sono:
- Anomalie e guasti hardware o software
- Eventi catastrofici come incendi, allagamenti, terremoti
- Azioni malevoli come furti e virus
- Errori di utenti distratti o inesperti (cancellazione involontaria o intenzionale di file, nel tentativo di recuperare dei dati)
Nel caso delle aziende, in particolare le PMI, il backup è previsto anche dalla normativa del GDPR, che all’articolo 32 afferma che “il titolare deve mettere in atto misure adeguate per garantire la sicurezza dei dati”.
Tuttavia, in alcuni casi anche il backup può essere danneggiato e c’è il rischio di perdere definitivamente i dati: in queste evenienze, il recupero può essere effettuato solo da chi può garantire l’impiego delle attrezzature più innovative e di uno staff di esperti qualificati, come Recovery Data, che svolge le operazioni di recupero nella Camera Bianca, ambiente altamente controllato nel quale l’aria è fino a 50.000 volte più pura rispetto al normale.
Grazie alla certificazione Classe 100 / ISO 5 il cliente sa di poter contare su procedure sicure e su risultati positivi (nel 98% dei casi), rientrando in possesso di dati che temeva di aver perso irrimediabilmente.
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