Al giorno d’oggi, l’ultima generazione a disposizione per la connessione mobile è il 5G, questo è arcinoto. Esistono più versioni di quest’ultima connessione, tutte adeguate in base alla distanza del nostro Smartphone al ripetitore, compresa anche una sorta di “4G avanzato” che è in verità la connessione 5G più usata generalmente. L’evoluzione verso il 6G sta prendendo forma con ricerche e sviluppi che promettono di rivoluzionare ulteriormente il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Ecco cosa sappiamo al momento.
Quando arriverà il 6G e cosa cambierà
Ma cosa cambia esattamente dal vecchio 5G? Si tratta innanzitutto d’una connessione che è per via definitiva più potente, e sfrutterà una frequenza di comunicazione ancora più elevata. Difatti, il 6G sarà in grado di toccare i Terahertz di frequenza (anche se si tratta di Sub-THz) e questo gli darà il potenziale di trasmettere fino a 200 gigabyte al secondo. Ovviamente, si parla solo di potenziale in questo caso: sono tutti test di laboratorio che non sarà possibile replicare immediatamente in un aspetto reale.
Stessi problemi ed aspetti del 5G, dunque? Non proprio. Anche se il 6G può sviluppare la sua massima potenza fino a 500 metri di distanza con la giusta apparecchiatura, la sua utilità primaria sta proprio nel riuscire a smistare le connessioni con maggior scioltezza rispetto al 5G, senza scendere in compromessi di velocità e stabilità. La maggior potenza massima inoltre promette che anche nelle distanze più elevate vi sarà comunque un netto miglioramento in tutte le principali caratteristiche come download ed upload.
Il cambiamento che riguarda le frequenze e la potenza di connessione verrà anche accompagnato da nuovi componenti, come nuove tipologie di antenne e ripetitori capaci di ridurre le interferenze e ridurre così la perdita di pacchetti dati. Molte compagnie stanno investendo capitali di particolare stazza in questo progetto, compresa la LG che ha sviluppato appunto questi nuovi ripetitori.
Una domanda certamente risulta ovvia: nelle giuste condizioni e con la connessione giusta, uno Smartphone può connettersi alla versione del 5G che offre una potenza di connessione fino a 1 Gigabyte al secondo. E’ davvero necessario connettersi fino a 200Gb/s? Con l’aumento dei costi in certi aspetti della tecnologia, forse avere modo di sfruttare una connessione così potente potrà essere adeguato con prodotti che hanno bisogno di gestire grosse quantità di dati senza bisogno di memorizzarli localmente.
Quando sarà disponibile
Vi sarà perciò un ritorno agli Smartphone con una memoria interna al di sotto dei 64Gb? Chissà. Al momento ci si aspetta comunque di vedere il 6G presente sul mercato almeno agli inizi del 2030. La sua implementazione in certi Smartphone sarà in secondo piano, ma ovviamente sarà solo una questione di tempo.
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