I link indicati come “pirati” sono così tanti che periodicamente viene stabilito un nuovo record. Di recente è stata raggiunto un nuovo record in tal senso: in una sola settimana, l’americana RIAA e la britannica BPI hanno richiesto la cancellazione di ben 200 milioni di collegamenti.
Per la precisione, la BPI ha indicato oltre 138 milioni di link e la RIAA ha contribuito con altri 63 milioni
La BPI scrive
Se il mercato unico digitale potenzierà la crescita, bisogna poter dirigere i consumatori verso le fonti legali superando il mercato nero digitale. Se Google non farà rapidamente progressi per assicurar che le ricerche di contenuti di intrattenimento mostrino una gran quantità di risultati legali – per esempio aumentando il rank dei siti che notoriamente dispongono delle licenze necessarie, in base al tipo di ricerca – allora il nuovo governo del Regno Unito e la Commissione Europea dovrebbero intervenire per far sì che ciò accada












