18 mesi per aver pubblicato le foto di Hitler su Facebook!

E’ successo in Austria, dove l’apologia nazista è reputato un reato perseguibile con la reclusione.

Così al 29enne austriaco dovrà affrontare 18 mesi di carcere per aver pubblicato sul social network delle foto di Adolf  Hitler e numerose svastiche.

Durante il processo il ragazzo si è dichiarato colpevole, anche se ha provato a giustificarsi dicendo di non sapere che le foto sarebbero state visionate da milioni di utenti, perché aveva massimizzato le impostazioni della privacy.
Ma a nulla sono valse le sue scuse e la legge austriaca è molto severa nei confronti di chi osanna il dittatore; la vicenda comunque dimostra come i social network stanno diventando sempre più un prolungamento della vita quotidiana e come tale sempre più soggetti a regole e restrizioni.

Per il momento, il viennese che ha anche confessato di aver fatto parte di un gruppo di  skinhead tra il 2000 e il 2002 è ancora a piede libero, finché non scadranno i termini per un eventuale ricorso; se il ricorso non dovesse portare nessuna modifica alla pena, il 29enne dovrà scontare un anno e mezzo di carcere.

Voi cosa ne pensate? E’ una pena troppo dura o è giusto cosi?

Le dichiarazioni fatte su un social network sono come manifestazioni pubbliche?

 

 




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