Whatsapp, da oggi anche i criminali sono al sicuro

In questi giorni si parla molto delle novità introdotte da Whatsapp. Il famoso client di messaggistica per smartphone ha introdotto, infatti, la criptazione end-to-end dei messaggi e delle chiamate.

Il funzionamento è abbastanza semplice. I messaggi che vengono mandati su WhatsApp saranno crittografati e potranno essere letti solo dalla persona a cui li avete mandati; logicamente se si tratta di un gruppo alle persone. Come ha spiegato WhatsApp in un post sul suo blog ufficiale, la crittografia dei messaggi darà più sicurezza alle comunicazioni rendendo illeggibili i messaggi da persone malintenzionate, hacker o anche WhatsApp stessa.

Sul blog della compagnia c’è un riferimento anche alla vicenda Apple-Fbi:

Riconosciamo il lavoro importante delle forze dell’ordine nel tenere le persone al sicuro ma gli sforzi per indebolire la cifratura dei dati espongono le informazioni delle persone all’abuso di cybercriminali, hacker e Stati canaglia. Sono due anni che lavoriamo per dare alle persone una migliore sicurezza per le loro conversazioni su WhatsApp. Sono orgoglioso che il nostro team abbia raggiunto questo traguardo: d’ora in poi ogni messaggio, foto, video, file e messaggio vocale inviato sarà criptato di default se il mittente e il destinatario useranno entrambi l’ultima versione della nostra applicazione. Anche le chat di gruppo e le chiamate vocali saranno criptate. Le persone meritano sicurezza perché è la sicurezza che ci permette di connetterci con chi amiamo. Ci permette di comunicare informazioni sensibili con colleghi, amici o altri. Siamo felici di fare la nostra parte nel mantenere le informazioni delle persone fuori dalla portata di hacker e criminali informatici

D’accordo su tutto sicuramente, ma i vertici di whatsapp hanno fatto i conti con il risvolto della medaglia? Ci riferiamo al fatto che questo servizio, oltre a garantire la sicurezza agli utenti, favorirà anche la criminalità organizzata che si sentirà più sicura nell’usare questo tipo di tecnologia. 

A dire il vero il software “preferito” dai criminali è già da un pò di tempo TELEGRAM. Si perchè l’app concorrente di whatsapp impedisce già da un pò di tempo alle chat di cadere in mano ad hacker (e quindi anche alle forte dell’ordine) garantendo maggiore privacy rispetto a tutti gli altri servizi. Questo però, ha portato alla censura e all’oscuramento del servizio in alcune parti del mondo dove il diritto alla privacy non esiste o non è rispettato.

Questo è accaduto tempo fa in Cina, dove il governo ha bloccato l’uso dell’applicazione poiché utilizzata da alcuni attivisti cinesi sostenitori dei diritti umani. Telegram permetteva a queste persone di organizzare azioni attiviste senza però lasciare alcuna traccia.

Telegram infatti, grazie ad una sua funzione chiamata “Chat segreta”, permette di creare chat completamente inaccessibili dove i messaggi inviati non vengono salvati sui server e vengono eliminati in un tempo limite deciso dall’utente.

Ciò potrebbe invogliare spacciatori, terroristi o pedofili a commettere crimini e rimanere impuniti, considerato che è impossibile o molto difficile per le autorità intercettare i messaggi inviati tramite chat segrete.

Whatsapp, quindi, non ha fatto nient’altro che adeguarsi a ciò che esisteva già e, perchè no, a puntare anche a quel tipo di utenti.

Che ne pensate?




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