VCAST lancia la petizione contro Mediaset

Cos’è VCAST? E’ una piattaforma online che consente la VideoRegistrazione gratuita dei programmi TV trasmessi da oltre 50 canali del Digitale Terrestre e li rende disponibili su un area di Private “CLOUD”. Tornato alla ribalda dopo qualche anno di inattività il servizio ha dovuto fare i conti con il gruppo mediaset che ha fatto causa al servizio.

Da qui l’idea da parte dei fondatori di vcast di fare una petizione on-line

Dal sito si legge

Il gruppo Mediaset ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale di Torino
un provvedimento di sospensione cautelare della registrazione dei suoi canali, nell’ambito della causa di merito che la stessa Vcast ha attivato alcuni mesi fa
a tutela delle propria posizione.

La sospensione è temporanea in attesa che il Tribunale si pronunci sul RECLAMO che Vcast ha presentato e che sarà discusso nelle prossime settimane,
ovvero dell’esito del giudizio di merito circa la legittimità dell’attività che sarà invece affrontato e dibattuto nei prossimi mesi secondo i tempi della giustizia italiana.

Nel frattempo abbiamo deciso di aprire una petizione online, indirizzata al Governo, affinché provveda a emanare il regolamento attuativo dell’Art. 71-septies della Legge sul diritto di autore che, nonostante siano ormai trascorsi quasi 6 anni, non ha ancora trovato attuazione e che toglierebbe ogni dubbio circa la legittimità di Vcast.

Perchè aderire alla petizione

1. La videoregistrazione è consentita dall’art. 71 della Legge sul Diritto d’Autore (L.633/41)
2. Vcast assolve le stesse funzioni del vecchio Videoregistratore (VHS) o di un più recente Digital Video Recorder (DVR/PVR) ma lo declina in chiave tecnologicamente moderna (Video Cloud Recorder)
3. È l’utente a programmare personalmente le registrazioni ed il risultato è analogo a quello che si ottiene con un normalissimo PVR in commercio.

Con la complicità di una legge varata oltre 70 anni fa, e il ritardo del Governo nel dare attuazione ad una norma di legge introdotta da quasi 6 anni,
Mediaset vorrebbe frenare, “con la carta bollata”, il progresso e l’innovazione tecnologica privando i cittadini italiani della facoltà di registrare ciò di cui hanno diritto con una tecnologia al passo con i tempi.

Eccovi il link alla petizione con ulteriori dettagli




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