I pirati fanno prima a dare i contenuti in streaming

La televisione è morta. È una frase che spesso sentiamo dire, eppure la programmazione prosegue. Così come continuano a essere prodotti reality show, serie TV, programmi di intrattenimento di vario genere. Il motivo è semplice: ci sono milioni di spettatori desiderosi di guardarli.

Molti di essi negheranno di guardare la TV e sotto un certo profilo hanno pure ragione: i video li guardano in streaming scegliendo fra un’infinità di servizi come Youtube, il più famoso.

Trattandosi di un servizio gratuito Youtube non offrirà certo l’ultimo episodio della nostra serie TV preferita, ma basta investire qualche soldo per poter accedere a Netflix, Infinity, Skyonline o altri servizi. Una decina di euro mensili a servizio, per avere a disposizione così tante ore di video da poter passare anni davanti allo schermo senza rivedere la stessa scena due volte. Un mondo ideale? Per nulla.

Siamo curiosi, avidi di intrattenimento e – purtroppo – poco pazienti. Se ci appassioniamo a una serie TV non riusciamo ad aspettare qualche mese per vederla in Italia: ce la scarichiamo in inglese subito, magari scaricando i sottotitoli in italiano se non mastichiamo bene l’inglese.

Non lo facciamo per risparmiare: l’abbonamento a Sky, Netflix o altro lo paghiamo. Semplicemente i pirati sono più efficienti delle aziende che paghiamo per offrirci il servizio.

Perché chi onestamente paga dovrebbe attendere mesi per vedere il nuovo episodio della sua serie preferita? Forse anche per questo in molti preferiscono ricorrere a materiale pirata




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