TopMobile: I migliori CONTENUTI sono su wap-it.top-mobile.it | Attenzione ai Test e Quiz su Facebook

“A che animale somigli?”; “Di quale attore sei sosia?”; “Cosa sarai nella prossima vita”? Sono solo alcuni dei test/quiz che ci vengono proposti su facebook ogni giorno e che migliaia di utenti fanno, soprattutto i ragazzini. Forse non sanno che questi test, che solo in apparenza sembrano innocui, in realta nascondono delle truffe

Dietro di loro, infatti, si nascondono delle società il cui unico scopo è quello di prelevare i dati personali degli utenti(nella migliore delle ipotesi) o farvi abbonare a dei servizi premium a pagamento (nella peggiore delle ipotesi)

E’ il caso di questo servizio premium che vi abbiamo segnalato. Un nostro lettore ci segnala, infatti, che alla fine di un test effettuato su facebook, per sbaglio, ha fatto un click e dopo pochi secondi s’è ritrovato un sms sul suo smartphone

Eccovi il testo dell’sms

TopMobile: I migliori CONTENUTI sono su wap-it.top-mobile.it. Abbonamento attivo.Costo 6E/sett.Info/Disatt. 0287186015 Migliaia di news solo per te

E’ bastato un semplice click, magari fatto per sbaglio, ed ecco che la truffa è servita. Abbonamento a 6€ a settimana.

Per disattivare il servizio (ammesso che ve ne accorgiate in tempo) bisogna chiamare l’operatore di riferimento e/o accedere al servizio online dello stesso (nel nostro caso l’utente ha l’operatore TIM). Fare questi test, soprattutto dal cellulare, si può rivelare molto rischioso per i motivi appena citati. BASTA UN SEMPLICE CLICK e ed eccovi entrati nel vortice della truffa!

Dopo questo click, il fornitore del servizio contatta l’operatore mobile, che gli fornisce il numero di telefono dell’utente, su cui può avvenire l’addebito. L’antitrust lo scorso anno, per la prima volta, mise in discussione la liceità di questa prassi degli operatori, che mai hanno chiesto all’utente l’autorizzazione per fornire a terzi il numero (sebbene questa informazione viaggi in forma anonima).

Insomma, l’Antitrust accusava gli operatori non solo di non aver tutelato abbastanza gli utenti; ma di aver messo in piedi un sistema che di per sé è lesivo dei nostri diritti.

Al momento però, come dimostrato, non si è risolto ancora nulla o meglio, il problema è stato raggirato e a pagare siamo noi clienti.




Tags:

Reply