Siae multa un barbiere per una suoneria, bufala o realtà? ecco spiegato tutto

In questi giorni è stata ripresa da molte testate giornalistiche (locali e nazionali) una notizia secondo cui un ispettore della SIAE(ente pubblico economico a base associativa, preposto alla protezione e all’esercizio dell’intermediazione dei diritti d’autore) avrebbe multato una persona perchè rea di avere sul proprio smartphone una suoneria, nello specifico un brano di Donna Summer. Lo smartphone si sarebbe messo a squillare nel negozio, diffondendo così ai clienti per qualche decina di secondi un’opera sotto tutela SIAE, proprio alla presenza dell’ispettore.

Ma come sono andate le cose? E’ successo veramente o è una bufala?

E’ una bufala. A dirlo è direttamente la SIAE stessa

Gli articoli di stampa, ampiamente ripresi dai social network, secondo i quali SIAE avrebbe multato un barbiere di Fiorano a causa di un telefonino che squillava riportano una notizia falsa e altamente lesiva dell’immagine della Società Italiana degli Autori ed editori. Società che – vale sempre la pena di ricordarlo – tutela il diritto del lavoro di circa 80mila iscritti.

Che cosa è successo davvero nella barberia del Sig. Laiso e della sua consorte, Sig.ra Dinota? E’ successo che un accertatore SIAE (ex sottoufficiale dei carabinieri) ha riscontrato la presenza di un impianto di amplificazione che diffondeva nel locale musica tutelata. C’era sì un telefonino, dunque, ma collegato con casse. Nessuno multerebbe una suoneria, tantomeno SIAE.

La notizia – ma sarebbe più calzante definirla bufala – è talmente assurda che si commenta da sola. E spiace rilevare come tanta stampa seria l’abbia ripresa senza verificare come siano andati davvero i fatti

Purtroppo in questo paese, a forza di notizie sconcertanti, si fa veramente fatica a capire quali siano vere e quali inventate. Aspettatevi di tutto 🙂




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