Scarichi film illegalmente? Ti stacco internet!

E’ successo in una regione del nord italia . Un “piccolo” gestore ha deciso di scrivere al proprio cliente una mail nel quale gli intimava di terminare ogni (presunta) attività pirata online, nello specifico il download di materiale protetto da copyright quali film e serie Tv

A parlare della notizia è il sito repubblica.it – Repubblica ha anche inserito una parte della mail

Ci sono arrivate numerose segnalazioni di utilizzo illecito del suo collegamento da parte di molteplici detentori dei diritti a mezzo diretto o dei loro uffici legali (Viacom, Paramount, Metro Goldwin Mayer e altre case di distribuzione). Esse contengono precisi dettagli relativi al materiale scaricato, agli orari di download, all’indirizzo IP utilizzato, alla titolarità dei diritti di chi effettua la segnalazione, il tutto con regolari recapiti di contatto, assunzione di responsabilità delle affermazioni contenute e firma digitale con certificato valido e confermato in merito all’autenticità del mittente e contenuto dei messaggi. Gentilmente le chiediamo di darci riscontro entro 48 ore. In caso di mancato o non corretto riscontro ci vedremo costretti a procedere con la disdetta del servizio

Un avvocato esperto di copyright, Guido Scorza, ha confermato a repubblica l’anomalia della prassi, a prescindere dal fatto che l’utente avesse o meno scaricato materiale illegale.

L’avvocato, inoltre, ricorda il caso della FAPAV (Federazione antipirateria audiovisiva) che nel 2010 tirò in ballo la responsabilità dei provider nei confronti delle segnalazioni da parte dei detentori di copyright

La Federazione avrebbe voluto i nominativi dei clienti per poi procedere per vie legali, ma i provider si opposero

La causa presso il Tribunale di Roma si risolse con la sconfitta della FAPAV anche a seguito di una dura presa di posizione del Garante della Privacy, che sottolineò l’irregolarità dell’investigazione online attuata ai danni degli utenti

Pirateria online vs violazione della privacy, chi vince?

Si perchè se da una parte chi scarica materiale protetto da copyright sta facendo un’attività illegale è pur vero che c’è una violazione della privacy da parte del provider che “spia” l’utente.

Che ne pensate?




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