Root Android, ecco qualche informazione utile

Parliamo di Android, il sistema Google. Oggi vogliamo spiegarvi a cosa serve il Root, parola che sicuramente avrete sentito parecchie volte. Praticamente il nostro cellulare ha a disposizione diverse funzioni che però non possono essere ritoccate, essendo queste integralmente in contatto con il sistema operativo.

Avere i permessi a propria disposizione può amplificare le funzioni del nostro cellulare, ma naturalmente questo comporta prendere dei rischi.

I rischi sono i seguenti:

La garanzia…completamente andata. Rootare il proprio Smartphone vi mette quasi al 100% fuori dalla garanzia. In molti cellulari è presente un check che non può essere più ripristinato una volta usato il Root. Ad esempio la Samsung ha il Knox: una volta che questo rileva che il cellulare è rootato, viene disattivato. Se rimuoviamo il root, rimane così praticamente per sempre.

La sicurezza…seriamente compromessa. Alcuni cellulari disattivano l’aggiornamento del sistema operativo se il root viene usato. Inoltre molte infezioni sfruttano il Root per danneggiare e rubare dati ancora più efficacemente di prima.

Il Brick…questo è nel 2% dei casi, ma c’è un minimalissimo rischio di brickare il proprio cellulare. Ovvero, renderlo un soprammobile, rompendolo completamente.

i metodi più popolari per eseguire un Root!

Il metodo automatico dall’esterno: Attualmente uno dei più popolari. Bisogna solamente saper abilitare il Debug USB del proprio Smartphone, abilitando o meno le opzioni sviluppatore. Basta inserire il proprio cellulare, autorizzare l’accesso ed attendere che il processo abbia fine. Ciò può richiedere diversi minuti e qualche riavvio. Qualche strumento per farlo: Root Genius e Kingo Root.

Il metodo interno: esistono programmi capaci di rootare lo smartphone direttamente all’interno dello stesso, ma si tratta d’un metodo più instabile. A volte è necessario per alcuni tipi di cellulari che sono molto difficili da rootare. Ad esempio Framaroot è stato l’unico programma per effettuare il Root su KitKat (e per estensione Lollipop) per un po’ di tempo. Bisogna però installarlo nello smartphone, e per farlo bisogna almeno abilitare le installazioni da origini sconosciute.

La riscrittura completa: a volte bisogna scrivere tutto il firmware del cellulare, con un sistema operativo specialmente modificato per essere già rootato. E’ un po’ rischioso, ma è anche il metodo più potente in assoluto. Lo strumento adatto per farlo è Odin. E’ importante avere i driver ADB a portata di mano. Debug USB naturalmente attivo.

Con questo metodo non potete solo installare un intero sistema operativo da zero, ma anche modificare il boot e il recovery (magari piazzando un bel TWRP)




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