Registro pubblico delle opposizioni funziona contro le chiamate dei call-center?

Chi non è mai stato contattato da un call center scagli la prima pietra!!! Purtroppo credo che tutti, chi più e chi meno, siamo contattati! Questa pratica si scrive teleselling, ma si legge chiamate indesiderate a tutte le ore, di giorno e di notte. L’obiettivo è risaputo: vogliono venderci/vendervi qualcosa, a tutti i costi!! E, per questo motivo, ci tormentano a tutte le ore del giorno

Spesso gli operatori dall’altra parte della cornetta sono insistenti e aggressivi presentandoci contratti convenienti soltanto sulla carta!

Esiste un modo per evitare d’essere chiamati?

In effetti ci sarebbe il registro pubblico delle opposizioni ed in effetti il suo scopo sarebbe proprio quello di tutelare il cittadino il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici. 

Ma funziona?

A quanto pare NO. O, per lo meno, non del tutto. Il primo problema è dato proprio dal fatto che se il vostro numero non è presente negli elenchi telefonici pubblici non vi potete iscrivere al registro delle opposizioni poichè se provate a fare la registrazione vi viene fuori “impossibile iscriversi perché il numero già non è sull’elenco”.

Questo perchè uno dei requisiti del sito è che tale registro è Rivolto esclusivamente agli Abbonati la cui numerazione è presente negli elenchi telefonici pubblici

E allora, se il mio numero non è presente come fanno questi call-center a chiamarmi?

Beh, basta poco. Non avete considerato alcuni aspetti: il primo si lega al Consenso al trattamento dei dati sensibili ai fini commerciali, che viene fornito al momento della stipula di un contratto e che non decade neanche con la chiusura di quest’ultimo. In tal senso è utile contattare ogni azienda in possesso di questo viatico revocandolo alla fonte. Vi lascio immaginare che è un’impresa quasi impossibile!!

Il secondo: le aziende comprano “tariffari” completi di cognome, nome e,ovviamente, numero di telefono da contattare per vendere qualcosa, che sia un abbonamento o un prodotto. I nominativi, poi, finiscono in un “vortice” complesso di società che se li scambiano e, via via, i dettagli su di noi aumentano in maniera esponenziale: sesso, professioni, preferenze e status sociale.

Un identikit illegale, dal momento che la normativa del teleselling prevede che possano essere contattati solo i consumatori che hanno espressamente dato il loro consenso. ED INVECE NON E’ COSI!!

Per essere “fregati” basta veramente poco: Compilare un modulo per partecipare a un concorso sul web o attivare una carta fedeltà (sono degli esempi ovviamente) e, senza accorgersene, parte anche il consenso all’utilizzo dei propri dati personali per scopi pubblicitari.

L’ultimo aspetto che vogliamo segnalare, magari ancor più inquietante di tutti, è quello che si lega alla mancata osservazione della normativa e dunque le aziende possono essere segnalate all’Autorità predisposta: IL Garante della Privacy.

Eccovi il modulo per la segnalazione

Il problema è sempre quello: vi ascolteranno??? Lo dico con rammarico amici perchè sono il primo ad essere tempestato da questi signori




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