Pubblicare un link che rimanda a materiale illegale è reato? Ecco la risposta della UE

Quante volte vi sarete posti questa domanda? Pubblicare un link che riporta ad un altro sito che ospita materiale illegale, all’interno di una conversazione di un forum oppure all’interno del vostro blog, è illegale?

Se passerà la posizione espressa da Melchior Wathelet, Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea, NO, non sarà illegale. Si perchè l’avvocato è stato chiamato a dare un suo parere da parte proprio della Commissione Europea. La Corte ha richiesto il parere in quanto chiamata a decidere un caso che vede l’editore di Playboy opporsi al blog olandese GeenStijl, reo di aver pubblicato i link ad alcune foto rubate illegalmente alla nota rivista

Il blog, in pratica, non avrebbe commesso nessun reato visto che ad ospitare i file in questione non era lui ma forniva un collegamento al servizio di file hosting FileFactory, dal quale le immagini erano facilmente scaricabili.

Per l’attuale giurisprudenza italiana ed europea, invece, basta il link per rendere illegale il sito

Ecco cosa scrive l’avvocato

Ritengo che i collegamenti ipertestuali che conducono, anche direttamente, ad opere protette non le “mettano a disposizione” di un pubblico allorché esse sono già liberamente accessibili su un altro sito, ma servano soltanto a facilitare il loro reperimento. L’atto che concretizza la “messa a disposizione” vera e propria è imputabile alla persona che ha effettuato la comunicazione iniziale.

Di conseguenza ritengo che i collegamenti ipertestuali collocati su un sito Internet, i quali rimandano ad opere protette dal diritto d’autore liberamente accessibili su un altro sito, non possano essere qualificati come un “atto di comunicazione” ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2001/29, dal momento che l’intervento del gestore del sito che colloca il collegamento ipertestuale, nella specie la GS Media, non è indispensabile per mettere le fotografie in questione a disposizione degli internauti, inclusi quelli che visitano il sito GeenStijl

Certo, non è ancora la sentenza. Ma già la posizione dell’Avvocato Generale – che svolge funzioni simili a un pm – è pesante, annunciando le possibili conseguenze della futura sentenza.

La portata di un’eventuale decisione “positiva” per chi pubblica questi link potrebbe aprire delle strade anche ai siti di torrent, si perchè PirateBay & Company, in sé non ospitano il materiale ma soltanto i link che a esso rimandano. In questo caso, però, un tribunale chiamato a decidere se condannare per pirateria un sito di torrent probabilmente prenderebbe in considerazione anche lo scopo complessivo del sito che, a differenza di GeenStijl, non è un sito di gossip che quasi incidentalmente ospita un link a foto rubate

Se volete approfondire l’argomento eccovi un link




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