Non voleva Windows 10 e denuncia Microsoft. Ecco la multa…

Torniamo a parlare del sistema operativo Microsoft Windows 10. Abbiamo parlato più volte, tra le pagine di questo blog, come il processo di aggiornamento automatico è diventato fin troppo invasivo, mentre gli strumenti per rifiutare l’aggiornamento sono alquanto complessi e difficili da usare da parte di persone poco avvezze alle cose tecniche; anzi secondo qualcuno è “quasi impossibile”.

Questo non è andato giù ad una donnaTeri Goldstein, titolare di una piccola impresa, che ha deciso di avviare una causa contro Microsoft lamentando di essersi ritrovata il sistema praticamente inutilizzabile dopo un aggiornamento a Windows 10 andato “male”

Così la donna ha chiesto aiuto all’assistenza Microsoft, senza trovare risposte soddisfacenti. A quel punto ha pensato di procedere per vie legali perché secondo lei l’aggiornamento è avvenuto senza il suo permesso.

Ecco cosa ha dichiarato

Non avevo mai sentito parlare di Windows 10. Nessuno mi ha mai chiesto se volessi aggiornare

E il tribunale le ha dato ragione condannando Microsoft (la quale ha rinunciato al processo di appello) a pagare 10.000 dollari. L’esito legale è quindi definivo.

Sicuramente questa non è la prima volta che Microsoft viene criticata su questo tema, e che l’aggiornamento a Windows 10 sia proposto con troppa insistenza è un fatto ormai noto a tutti. Certo che un consumatore riuscisse a vincere contro un colosso cosi era tutt’altro che scontato! La stranezza è anche data dal fatto che il colosso di Redmond ha deciso di rinunciare all’appello – esponendosi indirettamente a decine, se non migliaia di cause simili.

Adesso chiunque si sente in diritto di denunciare. Ma non è sempre detto che il giudice dia ragione a tutti!! 🙂




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