Nella bolletta dell’energia elettrica di luglio vi ritroverete 70€ in più, ecco perchè

Dai primi di luglio, probabilmente già da lunedì, partiranno per milioni di italiani le bollette relative all’energia elettrica, e fino a qui tutto normale visto che siamo abituati a questo. Al costo del consumo di energia, però, ci sarà una nuova voce con il segno “+”. Questa voce è quella di +70€ relativa al pagamento del CANONE RAI.

Secondo una legge fatta dal governo italiano, infatti, e per combattere la lotta all’evasione, il canone RAI verrà corrisposto a rate all’interno della bolletta elettrica.

Limitatamente al 2016, il primo addebito di canone avverrà nella prima fattura elettrica successiva al 1 luglio 2016. L’importo del canone è indicato nella fattura con una distinta voce. Da gennaio 2017, poi, il canone verrà “spalmato” in più mensilità, con un importo di 10€ al mese.

Federconsumatori ha approfittato per invitare gli utenti a controllare le fatture in arrivo dopo il 1° luglio mettendoli in guardia da possibili errori:

Naturalmente auspichiamo che l’operazione avvenga senza intoppi, tuttavia l’enorme mole di dati che i diversi soggetti coinvolti hanno dovuto gestire ed integrare, rende possibili se non addirittura probabili errori e anomalie

Federconsumatori

controllare scrupolosamente la bolletta elettrica successiva al 1 luglio, in modo da verificare eventuali inesattezze. Ricordiamo che l’importo del canone è pari a 100,00 euro annui, suddivisi in 10 rate mensili da 10,00 euro ciascuna. Eccezionalmente per il 2016, nella bolletta recapitata da luglio gli utenti troveranno un addebito di 70,00 euro, corrispondente alle rate dei primi sette mesi dell’anno, mentre le tre rate mancanti verranno incluse nelle bollette dei tre mesi successivi

Dal sito RAI, che per l’occasione ha dedicato una specifica sezione, si legge

Per gli anni dal 2016 al 2018, una quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento alla televisione rispetto alle somme già iscritte a tale titolo nel bilancio di previsione per l’anno 2016 è destinata all’ampliamento sino ad euro 8.000 annui della soglia reddituale per l’esenzione a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni. Le modalità di fruizione dell’esenzione saranno stabilite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico.




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