Lo sapevate com’è nato il famoso gioco pac-man?

Pac-Man è un celebre videogioco ideato da Tohru Iwatani, programmatore della Namco, e pubblicato per la prima volta dalla Midway Games nel 1980 nel formato arcade da sala. Acquisì subito grande popolarità e, negli anni successivi, sotto l’etichetta Namco sono state via via pubblicate varie versioni per la quasi totalità delle console e dei computer, conservando fino a oggi la sua fama di classico dei videogiochi

Ma lo sapevate com’è nato questo gioco?

L’origine di Pac-Man è alquanto singolare. Sembra che l’idea venne a Tohru Iwatani durante una cena con degli amici guardando una pizza a cui era stata tolta una fetta. Dopo quattordici mesi da quella cena, precisamente il 22 maggio del 1980, grazie a un team di sviluppo di otto tecnici, divisi equamente fra software e hardware e capeggiati da Shigeo Funaki, comprendente anche il musicista Toshio Kai, vide la luce il primo Pac-Man. A svelarlo lo stesso programmatore che sarà anche lui presente alla Games Week di Milano, che apre i battenti venerdì 23 per poi terminare domenica 25 ottobre

Ecco cosa ha detto a repubblica

Ma partiamo dall’inizio. Per una volta la storia dei videogame è passata per un pezzo di cultura italiana, anche se culinaria. Si dice che le venne l’idea di Pac-Man guardando una pizza priva di una fetta appena tagliata.

Esatto. Guardai quella pizza e vidi quel che poi sarebbe divenuto Pac-Man. Ai tempi era pieno di videogame nelle sale giochi dove andavano in scena invasioni spaziali e dove si sparava a tutto e tutti. Io invece miravo a fare un gioco grazioso, semplice, che piacesse alle donne e che potesse esser giocato dalle coppie. E con un concetto di base, il mangiare. Avevo in testa degli elementi, ad esempio i cibi speciali che Pac-Man divora e che gli permettono di diventare così forte da dar la caccia ai fantasmi. Hanno la stessa funzione degli spinaci per Braccio di Ferro. Ma la loro è una relazione simbiotica anche se conflittuale, la stessa che lega Tom a Jerry




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