Kisstube.tv nuovamente raggiungibile, lo ha deciso la procura di ROMA

Il famoso portale KissTube, finito nel mirino della guardia di finanza relativamente all’operazione denominata ODISSEA all’interno del quale 152 portali web erano stati oscurati per attività illecite(Ne avevamo parlato in questo articolo), verrà riaperto a breve.

Il caso

L’accusa per questo e per altri siti da parte della Procura della Repubblica di Roma era la “solita”: garantivano la visione di film appena usciti nelle sale cinematografiche in maniera illegale.

Dietro-front del tribunale perchè

Il tribunale di Roma (precisamente la sezione speciale del riesame) fa dietro-front per quanto riguarda il sito in questione: i magistrati hanno riconosciuto che l’attività di linking di contenuti pirata o embedding da YouTube non costituisce reato e quindi non può permettere il sequestro di un sito.

L’avvocato Sarzana, uno dei massimi esperti a livello mondiale di diritti digitali, si è detto soddisfatto poiché per la prima volta in Italia è stato riconosciuto che

la diffusione su un sito web – mediante il cosiddetto embedding – di un’opera protetta non è qualificabile come ‘messa a disposizione del pubblico‘ e, pertanto, non costituisce violazione del diritto d’autore nella misura in cui l’opera non è diretta ad un nuovo pubblico o divulgata con una modalità tecnica diversa da quella adottata per la comunicazione originale

Ecco cosa si legge nella sentenza

Il Tribunale

“osserva che il decreto di sequestro non contiene alcuna valutazione in ordine alla condizione legittimante costituita dal fumus commissi delicti, limitandosi il giudice di fase ad  indicare il reato per cui si procede a carico di ignoti, senza tuttavia compiere alcuna valutazione sugli elementi in base al quale si possa ritenere integrato, a livello di fumus, l’illecito ipotizzato.

Alla mancanza di ogni motivazione sul fumus del reato consegue l’annullamento del decreto impugnato e la restituzione, a cura del P.M., di quanto in sequestro all’avente diritto”.

Per adesso restano immutati gli altri sequestri a carico degli altri siti coinvolti




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