Il Ministero degli Interni entra nei profili Facebook?

In questi giorni si parla molto su facebook riguardo l’argomento in oggetto. A parlarne è anche l’account ufficiale della polizia postale (una vita da social). Si parla di una sorta di spionaggio che farebbe il ministero degli interni nei profili facebook.

E’ una sorta di bufala costruita ad arte in base ad una notizia di qualche anno fa (parliamo del 2011) che diceva

Negli Stati Uniti, tra mille polemiche, è allo studio un disegno di legge che, se sara approvato dal Congresso, permettera alle agenzie investigative federali di irrompere senza mandato nelle piattaforme tecnologiche tipo Facebook e acquisire tutti i loro dati riservati.

In Italia senza clamore, lo hanno già fatto. I dirigenti della Polizia postale due settimane fa si sono recati a Palo Alto, in California, e hanno strappato, primi in Europa, un patto di collaborazione che prevede la possibilità di attivare una serie infinita di controlli sulle pagine del social network senza dover presentare una richiesta della magistratura e attendere i tempi necessari pei una rogatoria internazionale.

Questo perchè, spiegano alla Polizia Postale, la tempestività di intervento è fondamentale per reprimere certi reati che proprio per la velocita di diffusione su Internet evolvono in tempo reale.

E’ tutto falso come fanno notare gli adetti della Polizia postale sul proprio profilo, ecco cosa viene spiegato

La Polizia Postale può visionare un profilo, una pagina o un gruppo, solo ed esclusivamente tramite una rogatoria internazionale (come indicato nel Centro per la sicurezza di Facebook ) la quale dev’essere disposta ed autorizzata dalla magistratura

Diversamente, la Polizia Postale può oscurare in maniera autonoma pagine/gruppi che contengono al suo interno materiale pedo-pornografico. P

er quanto riguarda i profili personali invece e relativi dati personali quali nomi, data di registrazione, informazioni su di carte di credito, indirizzi e-mail e indirizzo IP, la Polizia può procedere solo se per il titolare del profilo è stato emesso un mandato di comparizione nel contesto di un’indagine ufficiale, in presenza di una ingiunzione del tribunale o di un mandato di perquisizione per fondati motivi, in conformità alle procedure contenute nelle Federal Rules of Criminal Procedure

Tutto chiaro?

Non credete sempre a ciò che si le legge sul web, spesso sono solo invenzioni acchiappa like e commenti




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