Hacker nel sistema celebrale!

Nascono per gioco, eppure possono diventare molto pericolosi. Si tratta dei caschi basati sulle onde celebrali.

Questo il risultato di una conferenza sulla sicurezza tenutasi a Seattle: questi dispositivi sono capaci di collegare il cervello al computer consentendo il controllo dei comandi attraverso gli impulsi delle onde celebrali.
Le università di Berkeley, Oxford e Ginevra hanno effettuato un test su 28 soggetti utilizzatori di caschi Neurosky e Emotiv, attualmente in commercio, che registrano le onde attraverso da un’elettroencefalogramma.
Nel primo esperimento sono stati rilevati stimoli celebrali quando, tra molti volti sconosciuti fatti visionare agli esaminati, è comparso un personaggio famoso; nel secondo esperimento si è provato che è possibile dedurre l’indirizzo degli utilizzatori dei caschi, una volta che ad essi siano state sottoposte una serie di mappe della città di appartenenza. Infine è stato chiesto al campione preso in esame di memorizzare un numero a 4 cifre: ebbene, gli sperimentatori sono stati in grado di “scoprirlo”!
Il risultato di questo esperimento mette in luce un problema che oggi risulta più attuale che mai: la protezione della privacy; infatti si teme che, una volta affinata la tecnologia di questi dispositivi, essi possano registrare dati di una certa importanza quali pin di carte di credito, recapiti telefonici ecc. Il rischio è,quindi, che gli hacker possano entrare in possesso di informazioni importanti…direttamente dal nostro cervello!
 



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