Google potrebbe ricevere una multa di 7,5 miliardi DOLLARI, ecco perchè

I colossi dell’informatica molto spesso installano all’interno dei propri sistemi operativi dei programmi predefiniti. Microsoft in questi anni lo ha sempre fatto sui suoi windows (mediaplayer e internet explorer su tutti) ed è stata multata per questo. Adesso è la volta di Google che su Android adopera la stessa tecnica

La società americana, infatti, è entrata nel mirino dell’antitrust europea per aver “costretto” i produttori terzi e operatori telefonici ad installare dei suoi prodotti di default sui dispositivi: i prodotti in questione sarebbero il browser Chrome, il client di posta Gmail, il sistema cloud Drive, Hangouts e le altre applicazioni proprietarie di Google.

Ne ha parlato il Commissario UE per la concorrenza Margrethe Vestager all’interno di una conferenza tenuta nei giorni scorsi, dichiarando che la Commissione Europea sta “guardando da vicino” l’operato di Google e gli accordi intrapresi con le società terze.

Il commissario UE ha detto:

La nostra paura è che richiedendo ai produttori di telefoni e agli operatori l’installazione nativa di una serie di app Google, piuttosto che lasciar loro decidere cosa caricare, Google potrebbe eliminare uno dei modi principali con cui le nuove app possono raggiungere i consumatori

BigG rischia una multa di circa 7,5 miliardi di dollari per questa pratica ritenuta scorretta, cifra che sarebbe calcolata in base ai ricavi annuali della società in europa che si attestano a 75 miliardi di dollari circa.

Amici lettori voi cosa ne pensate? Ritenete che l’accusa sia fondata? Essendo Android il sistema operativo di Google, ritenete giusto che l’azienda pre-installi le proprie applicazioni su tutti i device che lo utilizzano?

Quando successe la stessa cosa a Microsoft con Windows Media Player voi con chi vi eravate schierati?




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