Google, le app in streaming. Ecco cosa significa

I colossi dell’informatica cercano di rilasciare sempre più servizi innovativi e avanzati. Google, per esempio, sta lavorando ad una tecnologia capace di tirar fuori dalle ricerche fatte online (da smartphone e tablet) delle applicazioni “in streaming”.

Se il contenuto cercato da un utente si trova su una app che NON è installata sul dispositivo, potrà comunque vederlo, navigando nella app.

Com’è possibile?

Il concetto è il medesimo dei video in streaming: guardare via internet un filmato che non è stato scaricato su pc o telefono. Per ora non sono molte le app coinvolte dalla novità: HotelTonight, Chimani, Daily Horoscope e New York Subway Map.

Il cambiamento, una volta che il sistema andrà a regime, sarà sostanziale. Finora, infatti, se tra i risultati di una ricerca erano presenti contenuti di una app, l’unico modo per vederli era scaricare la app stessa.

Abbiamo iniziato a indicizzare i contenuti delle applicazioni due anni fa, e ora abbiamo oltre 100miliardi di collegamenti alle app, incluse Facebook, Instagram e Pinterest

scrive Google sul suo blog, sottolineando che il 40% delle ricerche fatte da dispositivi Android rimandano anche a contenuti di app.

Per ora la nuova Google Search è in fase di sperimentazione, e, come detto, ci sono “pochi” partner

Sempre sul fronte delle ricerche ‘mobile’, Google nei giorni scorsi ha stretto un accordo con Facebook per indicizzarne i contenuti pubblici, che saranno visualizzati direttamente all’interno dell’applicazione del social network. Un modo, per la società di Mark Zuckerberg, di accrescere il traffico sulla sua piattaforma

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