Gli abbonati al servizio Netflix vorrebbero ancora più titoli e l’introduzione di materiale porno

Chissà se poi alla fine la piattaforma di video on-demand a pagamento, sbarcata nel nostro Paese lo scorso ottobre, si piegherà alle richieste dei tanti suoi abbonati e introdurrà anche lei il porno, che alla fine è un mercato sempre in espansione.

Sarebbe una delle tante richieste fatte dai propri utenti al colosso americano secondo una ricerca condotta da Link Lab della Link Campus University

Ecco cosa si legge nel comunicato

È under 40 (79,8%), con un titolo di studio elevato (62%), in maggioranza di sesso femminile, il pubblico di Netflix adora potersi organizzare on demand la prima serata. Dominano i film (95,5%) e le serie TV (88,9%), molto più dei documentari (55,4%) e dei contenuti per bambini (20%).

Continua poi dicendo

Oggi l’utente Netflix gode di una doppia libertà. La prima riguarda il ‘come’, ovvero la facoltà di scelta del mezzo tra PC, TV, tablet e altro; la seconda è ancora più importante ed è legata alla possibilità di scegliere quando e quali contenuti guardare

In italia è il servizio più conosciuto

Sbarcato in Italia lo scorso ottobre, Netflix è il servizio più utilizzato, conosciuto dall’82,6% degli intervistati e apprezzato per la possibilità di scegliere cosa vedere e quando vederlo (40,4%) e su quale dispositivo farlo (24,1%)

L’indentikit del pubblico italiano

Guarda meno televisione tradizionale (75,6%), rinuncia spesso al cinema (22,2%) e soprattutto passa meno tempo sui social (25,7%). E’ under 40 (79,8%), con un titolo di studio elevato (62%), in maggioranza di sesso femminile. Sarebe questo l’identikit del pubblico di Netflix su un panel di 1000 intervistati.

Il servizio americano ondemand sta cambiando faccia al televisore, che per il campione rimane sì lo strumento più utilizzato per vedere il video-bouquet proposto (40,4%, contro il 36,2% del pc portatile) ma abdica definitivamente al proprio storico ruolo di portatore verticale di contenuti televisivi.

Il porno

Il 41% ritiene la versione italiana troppo modesta rispetto a quella americana, e un ulteriore 40,3% considera il catalogo dei film troppo limitato. La maggioranza non disdegnerebbe l’introduzione di alcune novità quali, appunto, i contenuti pornografici, mentre una buona percentuale (23,7%) reclama contenuti americani autoprodotti e non presenti in catalogo, come quelli della serie House of Cards




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