Giocare con le ROMS emulate illegale o no?

Generalmente molti lo dicono: non osate tenere quelle ROM nel vostro computer per più di 24 ore, altrimenti è illegale! E pure l’emulatore è un potenziale strumento per ottenere multe! Sì: stiamo parlando della tipica faccenda degli emulatori e dei giochi che è possibile associarci (chiamati appunto ROM).

C’è da chiedersi se in effetti tutto ciò è davvero illegale al 100%.

Ecco cosa possiamo dire per delucidare meglio i vostri dubbi:

Gli emulatori sono illegali? Quelli software probabilmente no, a parte qualche piccola eccezione sul suolo “italiano”. Le modifiche per console ad esempio non sono necessariamente illegali (a meno che ovviamente l’uso non sia accoppiato con giochi odierni piratati), ma alcuni tipi di Flash cart e modifiche esterne sono da considerarsi più pericolose sul fattore legale.

Ma un software preciso (Come ad esempio SNES9x o Nestopia) non è da considerarsi illegale, visto che questi seguono regole a tema “Educativo” visto che questi non contengono alcun codice proprietario della console che sta emulando oppure per testare Homebrews (giochi fatti in casa).

Solo quando l’emulatore in sé ha bisogno del BIOS della console che sta cercando d’emulare ci può essere qualche problema (in quel caso infatti si sta facendo uso della programmazione della console vera e propria).

Ma per quel che riguarda le ROMS?

Certo, in parecchi paesi scaricare la ROM d’un qualsiasi gioco è da considerare illegale. E’ come scaricare un episodio d’una serie televisiva di 20 anni fa: è comunque coperto da precise leggi che prevedono sanzioni per un tale evento.

Ma ci sono sempre trucchi e mezzi che possono far saltare tale regola, che crea una situazione da fair use (Giusto uso) per il gioco in questione. Se ad esempio abbiamo già il gioco acquistato legalmente in una sua qualsiasi forma (Ad esempio una cartuccia di Mario per NES) abbiamo in un “certo senso” la possibilità di scaricarne una ROM per giocarci sul nostro cellulare o sul nostro PC.

Il punto è che appunto non stiamo dando il gioco a nessuno, ma ci stiamo singolarmente giocando noi che già abbiamo acquistato (in un o modo o in un altro) il titolo.

Il punto più critico da quel che si è capito è dunque fornire ROMS ad altre persone senza avere una prova che queste hanno esistono in una copia legale nella propria casa. Ma allora perché esistono ancora siti che permettono di scaricare giochi e perfino console come il Retrode che sono sinteticamente emulatori multi-piattaforma?

Il tutto si basa naturalmente sulla disponibilità dei titoli. Molti giochi hanno appunto più di 20 anni, e non sono più disponibili sul mercato come normali acquisti. La Nintendo al massimo ha qualche punto legale a proprio favore (perché molti dei loro giochi sono stati rilasciati sulla Virtual Console e sulla versione Classic NES) ma molte case non hanno sempre il potenziale per rispondere legalmente ad una situazione di pirateria.

Alcune di queste sono state sciolte, defunte, o assorbite sotto altri marchi. In altri linguaggi si può parlare di Abandonware, ma in generale si può dire questo: formalmente scaricare ROMS per giocarci su cellulare o PC può essere considerato illegale, ma viste le complicazioni legali e tutta la burocrazia che ne può venire dopo, è spesso ignorata.

Ipoteticamente parlando, è un grosso punto grigio in una marea di giochi morti e sepolti di cui solo una cerchia d’appassionati può ricordare e non certo un avvocato di qualche azienda.




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