Cos’è il Runtime Broker di Windows 10

E’ apparso in Windows 8 ed 8.1 ma è diventato sempre più evidente con l’arrivo di Windows 10 ed il suo Anniversary Update. Il suo nome? Runtime Broker. Alcuni utenti “smanettoni” hanno infatti trovato questo processo fra i tanti conosciuti di Windows (come svchost, ctfmon e rundll32) ma non sanno esattamente cosa fa.

Ecco risolto il mistero:

Runtime Broker è un piccolo programmino che serve a gestire le Apps o i programmi scaricati attraverso lo Store della Microsoft. In Windows 8 gestisce le varie “Metro Apps” mentre su Windows 10 il suo ruolo è stato allargato, estendendolo anche al controllo di programmi e giochi comprati legittimamente nel circolo UWP (Universal Windows Platform).

Quando e come utilizza la memoria?

Se aprite Gestione Attività (CTRL+Shift+Esc) e andate in dettagli tenendo d’occhio il processo, noterete che questo si muove solamente quando vengono avviate apps o giochi relativi sempre al Windows Store o che hanno funzioni simili.

Il consumo è comunque immediato e scende a zero non appena il Broker ha controllato che il programma è stabile. Il suo consumo di memoria rimane statico fino a quando non viene chiusa l’app.

Come mai continua ad usare la mia CPU e memoria?

Se avete tutto chiuso, non è escluso che Runtime Broker inizi a consumare comunque il processore e la memoria. Questo difetto proviene solamente dall’aggiornamento di Windows, soprattutto quando questo ci dice che l’aggiornamento è stato concluso con successo. Per qualche motivo Runtime Broker vede la cosa come l’avvio d’un Applicazione.

Tuttavia potete risolvere questo problema andando nelle impostazioni => in sistema e nelle notifiche. Disattivando i suggerimenti di Windows porterete questo comportamento a termine.

Ma lo si può disabilitare del tutto?

No. Se andiamo in Gestione Attività ed in dettagli, e proviamo a chiudere il programma, questo si riavvierà da solo. Inoltre senza di questo le applicazioni basate su UWP o le apps Windows in generale non funzioneranno più.




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