Come fare uno stress test al vostro Hard Disk

Se ci teniamo all’importanza d’avere una velocità di trasmissione ideale per il nostro HDD è bene fare uno “stress test“. Cos’è uno Stress Test? Si tratta di alcune operazioni da fare (molto intensive) al nostro Hard Disk per vedere quanto può trasmettere in velocità e precisione i dati.

Questo può essere importante soprattutto per verificare se il nostro HDD è usurato fra un anno o due, prendendone nota dei risultati ogni volta.

Utility per effettuare il test al vostro Hard Disk

E’ il sistema operativo Windows ad aiutarci in questo caso, grazie ad uno strumento “interno” che però non è prontamente disponibile all’utente(bisogna sapere il nome del programma insomma). Questo strumento si chiama Diskspd, ma non è presente in tutte le versioni di Windows (nelle vecchie edizioni si chiamava SQLIO)

Se non è presente nel vostro sistema operativo (basta controllare aprendo Esegui e digitando Diskspd) potete semplicemente scaricarlo dal sito della Microsoft Technet. Consigliamo di salvare questo programma in una cartella facile da trovare visto che per usarlo bisogna utilizzare il “vecchio” Prompt dei comandi (start => esegui => CMD).

Una volta scaricato il programma scompattatelo e aprite la versione di Diskspd più adatta a voi. All’interno del pacchetto scaricato ci sono 2 versioni. La versione AMD64 è per PC a 64-Bit. La versione x86fre è per i PC a 32-bit.

Aprite pure il Prompt dei comandi (Su Windows 8 e 10 consigliamo di cliccare con il tasto destro su Start, mentre su 7 usate la combinazione WIN+R e digitate CMD in Esegui) ed andate nel percorso dove risiede la vostra versione di Diskspd.

Potete usare dei test completamente personalizzati da voi, ma ecco un comando facile da usare che consigliamo:

Diskspd.exe -b16K -d90 -Sh -L -o2 -t4 -r -w30 -c50M c:\testfile.dat

Questo comando creerà un test rapido con un blocco da 16Kilobytes, di 90 secondi, disabilitando la cache hardware e software, con una misura del tempo di risposta, due IO di trasmissione e quattro Threads.

Inoltre usa una sequenza di scrittura a caso invece che sequenziale, con il solo 30% di scrittura effettiva. Il file deve dare un risultato di 50Mega con il nome testfile.dat.

I risultati alla fine dell’operazione verranno immediatamente visualizzati direttamente nel prompt dei comandi, per questo motivo preparatevi ad una lunga (ed informativa) lettura!

Se questo strumento non vi piace perché troppo complicato, potete sempre usare CrystalDiskMark. Un ottimo programma per testare e capire quanto è in salute il vostro HDD.




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