Card-sharing pirata, sgominata una gang italiana. Offrivano pacchetti SKY, MEDIASET

Il card sharing è la pratica con la quale si tende a condividere abbonamenti con più utenti in modo hardware o software. Il principio di funzionamento è molto semplice: attraverso un decoder collegato ad una rete (Internet o Intranet) che fa da server e in cui è inclusa la smart card con l’abbonamento, è possibile fare in modo che altri decoder client, collegati al decoder server, riescano ad utilizzare la stessa smart card (e di conseguenza a “mettere in chiaro” gli stessi canali) pur essendo fisicamente distanti svariati metri se non migliaia di chilometri dalla smart card stessa.

La Guardia di Finanza di Trento, nell’ambito di una operazione, ha smantellato un’altra organizzazione dedita a questo tipo di attività di “card sharing” appunto.

I nove componenti dell’associazione a delinquere, tutti rintracciati e denunciati, offrivano l’accesso a Sky e Mediaset Premium con un risparmio fino all’80% e assistenza 24 ore al giorno, eventualmente anche a domicilio

Come funzionava la truffa?

A fronte di un canone mensile, l’organizzazione forniva ai clienti le keys digitali di accesso ai server esteri, necessarie per leggere in chiaro tutti programmi televisivi a pacchetto e pay per view di alcune tra le maggiori società di settore,  attraverso apparati in gran parte forniti dalla stessa organizzazione (decoder client) già modificati per la ricezione delle trasmissioni O.I.P. (over internet protocol)

In pratica, il gruppo di truffatori, di pari passo con le tecnologie offerte da Mediaset e Sky, vendeva “i suoi pacchetti” con un risparmio che arrivava all’80% del listino ufficiale, a cui si affiancava un’assistenza h24, 7 giorni su 7, sia online (telefonica ed in remoto via internet), sia a domicilio

Secondo l’Autorità giudiziaria di Trento il danno al settore è stato stimato in circa un milione di euro




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