Canone RAI, la novità che non farà piacere agli utenti

Novità soprattutto per tutti quei “furbetti” che non pagano il canone rai. A parlare nuovamente di questa tassa è stato il presidente del consiglio Renzi in occasione di una sua intervista in TV. Il premier ha parlato della riduzione della cifra, portata da 113 a 100 euro, fino alla modalità di pagamento, che lascia discutere: non ci sarà più un bollettino a parte.

Dovrebbe essere accorpato alla bolletta della luce. Così Matteo Renzi

Dal prossimo anno ci sarà una riduzione del canone e diciamo che lo devono pagare tutti: credo che lo strumento che verrà scelto sarà la bolletta. Chi è onesto paga meno

Operazione necessaria soprattutto per “stanare” chi evade questo tipo di tassa. Stamattina su Rai 3 è intervento il presidente di AssoElettrica Chicco Testa, che ha rilevato l’impossibilità a dimostrare che un possessore di un contratto televisivo, possieda anche una televisione

Non tutti i possessori di un televisore sono possessori di un contratto elettrico e non tutti i possessori di un contratto elettrico sono possessori di un televisore. Sbagliato riversare sui produttori di energia elettrica il compito di recuperare il canone per la Rai, perché non ci compete

Ecco cosa ne pensa, infine, unione FederConsumatori

Ribadiamo la netta contrarietà all’ipotesi di far pagare il canone tv in bolletta. Questo tributo va pagato con strumenti e modalità proprie. Non bisogna fare confusione e creare pericolosi pot-pourri in bolletta. Ma soprattutto non si può e non si deve addebitare in bolletta il canone anche ai cittadini che il televisore non lo hanno proprio. Esigere il canone da chiunque abbia un’utenza elettrica ossia famiglie, imprese, uffici pubblici, condomini, pensionati, studenti e disoccupati, costituisce una evidente lesione di norme costituzionali ancora vigenti, che Federconsumatori ed Adusbef si riservano di impugnare davanti la Corte Costituzionale.

È illegale e improponibile, quindi, a nostro parere, chiedere di pagare il canone in maniera generalizzata, non esclusivamente a chi effettivamente è in possesso di un apparecchio televisivo. Siamo d’accordo sul fatto che la Rai debba avere a disposizione risorse da investire, ci auguriamo, nell’offerta di contenuti di qualità e di elevato livello culturale.

Ma per fare ciò chiediamo che le risorse siano reperite attraverso un’ampia e intensa lotta all’evasione di questo tributo

e voi? che ne pensate?




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