Canone Rai 2016, se non hai mai pagato devi pagare gli ARRETRATI?

Torniamo a parlare di canone RAI. Come certamente sapete il nuovo canone RAI arriverà da luglio 2016 direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Stop quindi ai furbetti che eludevano questo tipo di tassa. Ma c’è di più. In questi giorni si sta diffondendo il timore che questa potrebbe anche essere l’occasione per pretendere la riscossione degli anni arretrati.

Stando a quanto dichiarato da alcuni siti il pagamento della bolletta della luce, con la maggiorazione per il canone, sarà una sorta di “autodenuncia” e di ammissione del debito (arretrato). La nuova legge, infatti, opera una “presunzione automatica” di possesso della tv per quanti hanno anche un contratto di abbonamento all’energia elettrica. Per quanto attiene, dunque, al mancato pagamento dei canoni relativi agli anni precedenti, se un abbonato non ha mai corrisposto il canone, pur in presenza di precisi solleciti ricevuti in tal senso da parte degli organismi di accertamento, oltre alla relativa sanzione gli può essere intimato il pagamento fino a dieci annualità, secondo il termine di prescrizione ordinario. Su accertamento della Guardia di Finanza può inoltre essere comminata una sanzione amministrativa di importo compreso tra 103,29 e 516,45 euro.

A tal proposito è comparso un post su un sito di unione dei consumatori (ADUC per la precisione).

Un utente chiede

Ho consultato anche diversi altri forum e il sito stesso della RAI ma non ho capito una cosa. Cosa succede se dopo anni e anni di sfinimento, lettere raccomandate, intimidazioni e diffide, si dovesse decidere di cominciare a pagare? Ho letto che se non si paga il canone c’è la mora e altre sanzioni per la tassa governativa e che non pagare il canone equivale ad evadere le tasse ma non mi è chiaro come poi tutto cio venga conteggiato. Finora ho sempre vissuto in famiglia, dove il canone era regolarmente pagato, ma a breve cambierò residenza e con tutta certezza non avro il televisore, ma sicuramente il pc. Non ho intenzione di pagare alcun canone rai o tassa di possesso per apparecchi atti o adattabili a ricevere radiocomunicazioni. Se mettiamo per cinque anni dovessi andare avanti e poi stremato dalla burocrazia volessi mettermi in regola farebbero un calcolo retroattivo a partire dal momento in cui ho cambiato residenza? o mettiamo che davvero fra cinque anni comprassi una tv e decidessi quindi giustamente di pagare il canone ci sarebbe un, ingiusto, calcolo retroattivo? e sempre a partire da quale data? Questo è il mio piu grosso timore e non ho mai trovato info a riguardo.
Se il rischio che si puo correre ostinandosi a non pagare il canone è che prima o poi si sarà costretti a pagare da quella data in poi (magari con una piccola mora) allora ok, altrimenti se il calcolo dei canoni e della mora dovesse essere retroattivo (e a partire da quale data arbitraria..?) non penso che tra stress e raccomandate ecc il gioco valga la candela..
grazie a tutti

Ecco la risposta ufficiale

Teoricamente dovrebbe pagare anche per gli anni addietro, ma la Pubblica amministrazione dovrebbe dimostrare che anche durante quegli anni lei aveva un apparecchio atto o adattabile. Solitamente, si accontentano di far pagare il canone per il futuro. Ma se ad esempio ha un contratto con Sky o con un gestore di Adsl, cio’ potrebbe permettere alla Rai di risalire alla sua morosita’. Insomma, se ha un apparecchio atto o adattabile alla ricezione dei programmi televisivi, dovra’ pagare il canone oppure contestarlo nei modi previsti dalla legge (ricorso alla commissione tributaria provinciale). Non pagare ed ignorare la espone a tutte le conseguenze di chi non paga il canone.

Al momento non ci sono notizie ufficiali da parte della RAI o del Governo, appena ne sapremo di più, come al solito, ve lo comunicheremo

Che ne pensate?




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