Cancro e telefonia mobile. Secondo uno studio ci sarebbero dei legami

Non vogliamo creare allarmismi o preoccupazioni amici lettori. Pubblichiamo solo i dati di uno studio, anche se si tratta ancora di risultati parziali. Ad effettuare questo studio è stato il National Toxicology Program NTP americano che ha messo in linea, lo scorso 26 maggio, la prima parte di esso.

Tale ricerca individua un legame tra due tipi rari di cancro e l’esposizione alle radiofrequenze di 900 Mhz, modulate secondo le norme della telefonia mobile: GSM e CDMA.

Nello specifico è stata riscontrata la presenza di gliomi, tumori delle cellule gliali del cervello, e schwannomi del cuore.

Dato il diffuso uso delle comunicazioni mobili tra gli utenti di tutte le età, anche un piccolissimo aumento dell’incidenza di malattie derivanti dall’esposizione a [radiazioni di radiofrequenza] potrebbe avere vaste implicazioni per la salute pubblica

Stando all’Istituto nazionale sulla salute statunitense,

È importante rimarcare che i dati sugli esseri umani raccolti precedentemente in studi su larga scala della popolazione hanno rilevato prove limitate di un incremento del rischio di sviluppare il cancro mediante l’uso del cellulare

Sebbene non tutti gli effetti biologici osservati negli animali necessariamente si presentino sugli esseri umani, questo studio costato 25 milioni di dollari si conferma uno dei più grandi e più completi esperimenti sugli effetti dei cellulari per la salute.

Tutti ritenevano non vi fosse alcun rischio, ma penso che simili dichiarazioni non abbiano più senso

taglia corto Ron Melnick, che ha diretto il progetto Ntp fino al pensionamento nel 2009 e recentemente ha rivisto i risultati dello studio

La questione e’ quindi molto dibattuta ma i risultati preliminari del NTP, molto inattesi, portano acqua al mulino di coloro che perorano una maggiore precauzione. Tuttavia, il NTP precisa che questi risultati non sono che parziali e che altri, attualmente in corso di revisione, verranno diffusi nei prossimi mesi per completare e precisare il quadro. Al CIRC, si preferisce attendere la pubblicazione dell’insieme dei risultati del NTP per fare dei commenti, ma si precisa che “se questo sara’ necessario, in funzione della natura dei dati che saranno comunicati, il CIRC potra’ rapidamente valutare la sua classificazione delle onde elettromagnetiche delle radiofrequenze

Per Portier, i risultati parziali presentati dovrebbero essere sufficienti perche’ “i poteri pubblici investano di piu’, senza aspettare, nella ricerca scientifica sugli impatti sanitari di queste tecnologie”. Perche’ anche se gi effetti oggi diffusi non sono che tenui, la questione sarebbe importante.

Visto l’uso mondiale generalizzato degli apparati di comunicazione mobile, da parte di utenti di ogni eta‘, anche un aumento molto debole dell’incidenza di una malattia che deriva da un’esposizione ai raggi elettromagnetici potrebbe avere conseguenze importanti per la salute pubblica”, fanno notare i ricercatori nel loro resoconto.




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