Avete un prodotto ADOBE piratato? Adobe mette a punto un tool

Adobe di certo non ha bisogno di presentazioni, sono i suoi “famosissimi” prodotti software a parlare. La casa software americana produce applicazioni di livello professionale come After Effects, software di video compositing, Premiere Pro, piattaforma di video editing, Photoshop, programma di fotoritocco e grafica bitmap, InDesign e PageMaker, applicazioni di Desktop Publishing e Illustrator, applicazione per creare grafica vettoriale.

Storico cavallo di battaglia della Adobe è il formato di documento multipiattaforma PDF (Portable Document Format), concepito per creare e diffondere documenti compatibili con molti sistemi operativi oggi diffusi. Tale formato è leggibile tramite il software gratuito Reader (originariamente chiamato Acrobat Reader), scaricabile dal sito della società, ed ha il vantaggio di preservare con estrema precisione la formattazione del documento non subendo variazioni dovute a settaggi individuali del sistema dell’utente.

La novità che segnaliamo oggi è che, essendoci, milioni di prodotti piratati (probabilmente dovuti al costo dei vari pacchetti adobe) adobe ha deciso di creare un tool apposito per scovare queste copie.

Nelle future versioni di Photoshop e altri popolari programmi verrà incluso quello che è stato etichettato come il Genuine Software Integrity Servive che effettuerà periodicamente una scansione dei file per cercare quelli modificati e le licenze non originali.

Da qualche mese, gli utenti statunitensi hanno notato la comparsa di un pop-up in seguito all’aggiornamento di Acrobat X. Il messaggio segnala che il test di validazione ha trovato una versione non originale del software. L’obiettivo dell’avviso non è quello di scoprire i “pirati”, ma di informare le persone dei rischi derivanti dall’uso di applicazioni contraffatte.

Il pop-up può essere infatti chiuso senza conseguenze




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