Auditel, a breve anche smartphone e tablet negli ascolti

Sempre più persone guardano la TV in streaming su smartphone e soprattutto (data la sua dimensione) su Tablet. Un dato che sicuramente va tenuto in considerazione quando viene stilata la statistica relativa all’auditel.

Cos’è l’auditel?

Auditel è una società che raccoglie e pubblica dati sull’ascolto televisivo italiano. Il rilevamento è iniziato il 7 dicembre 1986. I dati di ascolto sono diventati nel tempo la misura del successo o dell’insuccesso delle trasmissioni televisive italiane.

Come funziona?

La società AGB Nielsen, per conto di Auditel, ha installato nelle case di circa 5.700 famiglie italiane, corrispondenti a circa 14.000 individui un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell’abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo viene registrato quale programma viene visto, e da chi è visto.

Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell’apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l’handset (“telecomando”), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica.

I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente poco dopo le ore 10.

Quali sono le novità?

Tra qualche mese, come detto, cambieranno le modalità per misurare gli ascolti della televisione in Italia. La rivoluzione avrà un impatto diretto sull’ orientamento e l’ indirizzo di circa 4 miliardi di euro di pubblicità. Si è proprio cosi, le emittenti TV ogni anno “gestiscono” questi importi provenienti dalla pubblicità

Proprio i fornitori della pubblicità, infatti, sono stati i primi a volere questa sorta di rivoluzione che comprenderà nella “misurazione” degli spettatori anche smartphone e tablet, che alla fin fine sono gli strumenti del “futuro” e sempre più persone li usano per guardare la TV.

Come mai la scelta?

Oltre al fatto che è stata dettata dai fornitori di pubblicità c’è stato un altro fatto che ha portato a questo cambiamento. Il tutto accade circa 6 mesi fa quando per un mero errore ci fu la la divulgazione di alcuni nomi del totale delle famiglie misurate da Auditel. Vien da se che questo errore poteva modificare di parecchio gli equilibri.

Un problema che ha costretto la società a sospendere, per un breve periodo, la diffusione dei dati di ascolto e a ripensare il modello di rilevazione. Tanto che è stata predisposta la sostituzione integrale del panel di queste 5700 famiglie: al momento il 70% delle famiglie monitorate è già stato sostituito. Entro giugno 2016 l’avvicendamento sarà completato.

Il processo sembra ben avviato: l’allargamento dovrebbe iniziare subito dopo giugno, a sostituzione del panel attuale ormai completata

E voi? Vedete la TV in streaming tramite tablet o smartphone?




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